Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Sala Camozzi gremita nella serata di sabato 1 febbraio per ricordare la figura di Sergio Calda, commediografo locale, ricordato rispettivamente da Stefana Mariotti, Vanni Fiora e Riccarda Favalli.

Stefana Mariotti racconta di avere conosciuto Sergio grazie alle sorelle Enrica e Lucia. Insieme facevano parte di un gruppo, unitamente a Gianni e Rosanna, impegnate nel salvare la Biblioteca di Pescarolo, che all’epoca sembrava destinata alla chiusura. Di Sergio ricorda l’amore per la sua gente e l’impegno per salvare monumenti che fanno parte della storia di Pescarolo, tra questi certamente un posto rilevante l’ha avuto, con l’aiuto di Gianni Arisi, l’Oratorio della Senigola.

La sua passione di conoscere l’ha portato ad avere notizie dagli archivi, sia quello comunale che quello parrocchiale. Non scriveva a caso le sue commedie, ma erano tutte legate alla vita del paese, al dire della sua gente. Stefana ha concluso ricordando il cambiamento della società rispetto a quei tempi: “abbiamo migliorato la vita per alcuni aspetti, ma contemporaneamente abbiamo perso il dialogo tra di noi, il rapporto umano, che con Sergio non è mai mancato, anche se su molte cose non andavamo sempre d’accordo“.

Vanni Fiora è uno dei personaggi importanti nelle commedie di Sergio. In proposito lo stesso precisa che Sergio oltre a scrivere i testi aveva anche una particolare capacità nell’individuare le persone idonee per vari personaggi da rappresentare. Si è dichiarato molto soddisfatto che sia andata in porto l’iniziativa, nata casualmente per Natale, quando  Luigi De Antoni a Pieve Terzagni gli disse di avere trovato casualmente delle videocassette con alcune commedie di Sergio, commedie che lui preparava per la Domenica prima del falò, perché le definiva una carnevalata e allora poteva essere questa l’annata buona per ricordare l’amico. Così Luigi, assieme a Ferruccio Carasi, ha recuperato, tra le tante, alcuni spezzoni di tre commedie: “La piazza”, “Il monolocale” , “Salone Sibilla”, e dopo che Tonarelli ha rimontato il tutto al computer, abbiamo organizzato la serata, come avrebbe fatto lui, prima della sera del “falò”.

Favalli Riccarda ha ricordato che Sergio, con il quale ha frequentato l’ITIS, è stato anche Giudice Conciliatore. Tra i tanti ricordi l’impegno fisso, che lui aveva al sabato sul bus, quando tornavamo da Cremona, che assolveva con grande riverenza, lasciando il suo posto a sedere alla signorina Facchetti, sua maestra d’asilo, che tornava ogni sabato a Pescarolo a trovare la famiglia Ferrari, della quale era stata ospite per tanti anni, poi quando assieme andarono a mangiare le fragole nei campie e venne l’Ursulina, o meglio Ursuluna, moglie di Dolfo a farci scappare.

Una serata che ha trovato un consenso unanime di applausi e un rincrescimento per una bella figura, che la nostra comunità ha perso, assieme ad altri di quel gruppo, e tutti, purtroppo, prematuramente. Resta un bel ricordo.