Nave, Brescia. Per una sera le montagne della Val Trompia si tingono di rosa per un gemellaggio ideale tra le cime della valle e le regine delle Alpi: le Dolomiti. Mercoledì 12 luglio alle ore 20.45 alla sala Consiliare di Nave, in via Paolo VI, la presentazione, a cura dell’autore Roberto Ciri, delle Dolomiti di Brenta tramite un audiovisivo con immagini e filmati musicati che tratterà le Dolomiti di Brenta dal punto di vista della storia dell’escursionismo,  dell’alpinismo e dell’arrampicata.

Dai primi frequentatori come Tuckett, Ball, Freshfield ai pionieri dell’alpinismo dolomitico come Garbari, Nicolussi, Dallagiacoma, Alimonta, Vidi, Preuss, de Falkner, ai grandi rocciatori del passato più recente come Detassis, Castiglioni, Graffer, Maestri con qualche riferimento agli scalatori attuali che hanno fatto la storia dell’alpinismo in Brenta come Salvaterra, Nicolini e altri.

Per i partecipanti sarà come essere trasportati alla scoperta dei sentieri, vie ferrate, cime e pareti delle Dolomiti di Brenta lungo cui, da più di cent’anni, escursionisti e alpinisti di tutto il mondo sfidano la vertigine. Emozionante video proiezione musicata e commentata con immagini e filmati dalla voce di Roberto Ciri.

“Penso che la montagna, per chi come noi la ama, non faccia che amplificare il nostro stato d’animo e quindi la gioia e la felicità quando si è contenti, la tristezza e la nostalgia quando si è abbattuti. Per cui cercare di tornare a vivere bei momenti in montagna, se non si è predisposti a viverli, ha solo l’effetto di lasciare un vuoto e così anche le cime, i boschi, i sentieri, le rocce o la neve sembrano non volerti più accettare e capire.”

Questo è il pensiero di Roberto Ciri, nato a Foligno (PG), vive da 10 anni a Cazzago San Martino in provincia di Brescia. Dopo aver conseguito la laurea in Astrofisica presso l’Università di Padova si è trasferito a Brescia dove svolge l’attività professionale nel campo informatico. La frequentazione dei corsi di roccia e di arrampicata sportiva con la Scuola di Alpinismo F. Piovan del C.A.I. di Padova e la permanenza come ufficiale istruttore presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, dove ha frequentato il 159° Corso AUC, hanno rappresentato l’inizio dell’attività alpinistica.

La passione per la storia dell’alpinismo ed i percorsi poco frequentati l’hanno portato ad interessarsi alle vie normali delle cime, effettuando fino ad oggi centinaia di salite dal Monte Bianco alle Dolomiti Friulane, nell’Appennino Umbro-Marchigiano e, all’estero, in Ladakh e Islanda. Nel 2007 ha pubblicato con Nordpress Edizioni la guida alpinistico-escursionistica “Vie Normali delle Dolomiti – Marmolada” su 102 cime nel gruppo della Marmolada (ormai esaurita) e molte altre guide.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.