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Cremona. Nel ricorrere del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, una giornata di studio dal titolo: Verso una didattica della Costituzione, conoscere al Costituzione e formare alla cittadinanza. In programma giovedì 15 marzo alle 16,30 all’Aula Magna Istituto “A. Ghisleri”, in via Palestro 35, relatrice Chiara Bergonzini docente di Diritto Costituzionale, assegnista di ricerca e Docente a contratto presso l’Università di Ferrara.

Con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale e dell’Archivio di Stato di Cremona, con il patrocinio, il contributo e la collaborazione di: Comune di Cremona; Provincia di Cremona; Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona; Comitato di Promozione dei principi della Costituzione italiana di Crema; con l’adesione di: ANPI; ANPC. Col contributo diAUSER- UNIPOP Cremona.

Il 2 giugno 1946 il suffragio universale e l’esercizio dell’elettorato passivo portarono per la prima volta in Parlamento anche le donne. Si votò per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente che si riunì in prima seduta il 25 giugno 1946 nel palazzo Montecitorio. Su un totale di 556 deputati furono elette 21 donne: 9 della Democrazia cristiana, 9 del Partito comunista, 2 del Partito socialista e 1 dell’Uomo qualunque.

Alcune di loro divennero grandi personaggi, altre rimasero a lungo nelle aule parlamentari, altre ancora, in seguito, tornarono alle loro occupazioni. Tutte, però, con il loro impegno e le loro capacità, segnarono l’ingresso delle donne nel più alto livello delle istituzioni rappresentative. Donne fiere di poter partecipare alle scelte politiche del Paese nel momento della fondazione di una nuova società democratica.

Per la maggior parte di loro fu determinante la partecipazione alla Resistenza, con gradi diversi di impegno e tenendo presenti le posizioni dei rispettivi partiti, spesso fecero causa comune sui temi dell’emancipazione femminile, ai quali fu dedicata, in prevalenza, la loro attenzione. La loro intensa passione politica le porterà a superare i tanti ostacoli che all’epoca resero difficile la partecipazione delle donne alla vita politica. (Biblioteca del Senato)

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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