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Casalmaggiore, Cremona. Una mostra sul libro illustrato per ragazzi approda anche quest’anno al museo Diotti, dal 6 aprile al 4 maggio, con opere di artisti internazionali. Dopo il successo dell’anno scorso, il Museo Diotti torna ad ospitare, in collaborazione con Fondazione Stepan Zavrel,  Associazione Tapirulan e Biblioteca Civica “A.E.Mortara” – la Mostra dell’illustrazione di Sarmede, il principale appuntamento italiano dedicato al libro illustrato per ragazzi, giunto alla 36ma edizione.

E’ una mostra da guardare, da leggere e da sfogliare, adatta a tutti e in particolare alle famiglie e alle scolaresche, che consente di scoprire come 30 artisti di tutto il mondo interpretano e ricreano un testo. Ma oltre ad una panoramica dell’illustrazione internazionale più recente, la mostra propone alcuni approfondimenti: un omaggio ad un maestro “storico” quale Jozef Wilkon, una sezione dedicata all’Iran e al suo immaginario florido ed esuberante da Mille e una notte e uno spazio innovativo di sperimentazione pedagogica dedicato alla letteratura per i più piccoli e all’educazione allo sguardo (Zooillogico).

Il valore poetico e riflessivo dell’immagine che diventa invito alla lettura è l’idea fondante della mostra, curata da Gabriel Pacheco e articolata in varie sezioni. Si comincia con un omaggio a Józef Wilkoń, punto di riferimento imprescindibile per la storia dell’illustrazione, con il suo lavoro sul potere di trasformazione del “gesto pittorico” che nasce dalla macchia.

Poi 30 artisti da tutto il mondo esprimono la ricchezza e la varietà del panorama internazionale più recente, con un approfondimento sull’illustrazione di un paese, l’Iran, con i suoi colori, le sue origini e influenze, i suoi stilemi e un immaginario florido ed esuberante che evoca narrazioni fiabesche da Mille e una notte. Infine lo Zooillogico, uno spazio innovativo di sperimentazione pedagogica dedicato alla letteratura per l’infanzia e all’educazione dello sguardo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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