Isola Dovarese, Cremona. “Trattoria Dolce Casa. Luoghi del mangiar bene sparsi per l’Italia, dalle affollate città ai borghi dispersi nel cuore delle campagne. Ecco le Trattorie. Quando penso alla trattoria penso a quel posto dove posso trovare un caloroso e accogliente ristoro.” Parole di Federico Malinverno, presidente dell’associazione Premiate Trattorie Italiane, che nel grave momento sanitario che stiamo vivendo lancia una iniziativa dell’associazione: il Temporary Store per sostenere un settore che è portatore di sane tradizioni gastronomiche e allo stesso tempo sostenere l’eccezionale impegno della Protezione Civile alla lotta al coronavirus.

Questo momento triste per l’Italia ha portato tutte le attività di ristorazione a chiudere i battenti, così come previsto dal decreto legge del Consiglio dei Ministri. Chiudere non solo significa non incassare, chiudere significa non pagare. Nel loro piccolo, le Premiate Trattorie Italiane lanciano il Temporary Store,  vogliono sostenere i prodotti e i produttori che fanno grande, bella e buona l’Italia a tavola offrendo la possibilità di “fare la spesa in trattoria”. E’ per questo motivo che l’associazione ha deciso di andare temporaneamente online, grazie al prezioso contributo e supporto di BCC Cassa Padana,  proponendo una selezione di pacchi-dispensa  in grado di non spegnere l’attenzione sui tanti contadini che, nonostante le difficoltà, continueranno a produrre. Mai come in questo momento, approvvigionarsi di cose buone, pulite e giuste rappresenta una priorità per tutti noi.

Sul sito www.premiatetrattorieitaliane.it è inoltre attiva una vendita benefica di preziosi lotti gastronomici (offerti/donati dai soci dell’associazione) il cui ricavato netto verrà interamente donato alla Protezione Civile per poter fronteggiare l’epidemia da coronavirus.

Così Federico Malinverno, presidente dell’associazione Premiate Trattorie Italiane, racconta il suo amore per questo tipo di locali e invita la clientela a frequentare le trattorie il che vuol dire vivere paesaggi, nel senso più ampio del termine, quando tutto questo triste periodo sarà finito. Perché finirà e tutto andrà bene:

“A differenza dell’osteria la Trattoria è quel posto in cui vado per mangiare e bere qualcosina. L’osteria secondo me ne è esattamente l’opposto… ovvero quel luogo in cui Bere e Mangiare qualcosina. Cambia un poco l’oggetto e altrettanto il concetto. Così anche nel mio piccolo ho vissuto l’evoluzione di questo tipo di ristorazione… dall’osteria di mia nonna Elda (secondo la distinzione precedente) alla trattoria odierna mia e dei miei genitori.”

La trattoria come porta d’accesso al territorio, come chiave di lettura di orizzonti coltivati e talvolta selvaggi (selvatici,ndr). Paesi e paesaggi, piatti e pentole. Le geometrie della campagna e della natura trovano spazio negli ingredienti che ogni giorno, tutti i giorni, due volte al giorno, ribollono nelle pignatte. Cotture lente e lunghe, fuochi tenui e sapori intensi… ecco la quotidianità scandita secondo questi precisi rituali: tradizioni, stagioni, mercati, usi e costumi.

Luoghi senza tempo in grado di mantenere viva la fiamma della memoria e l’ardore della contemporaneità. Servizio di sala, cura del cliente e proposte aggiornate rendono questo posto un luogo sicuro per tanti amanti della buona cucina. Oggi nelle trattorie si trovano anche ottime selezioni di vini che le rendono ancora più interessanti e competitive. La Trattoria ritrova continuamente dignità in un’identità mai perduta!”

Aiutiamoci a vicenda, Grazie in anticipo! Buon Appettito e Buon Viaggio (in e da casa)! Federico Malinverno e colleghi.