Brescia. Oggi, lunedì 15 giugno, “riaprono” i teatri. A Brescia questa data sarà segnata da un’azione simbolica che riunisce oltre 30 fra gruppi, associazioni, enti e altrettanti singoli artisti o tecnici dello spettacolo dal vivo “Luci in Scena”. Fra loro anche Teatro19. Le luci si accendono, lo spettacolo ha inizio!

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Non una festa, non una protesta, neppure un funerale, solo la voglia di affermare una presenza, quella di teatranti, danzatori, circensi, organizzatori e tecnici del teatro bresciano che tornano momentaneamente ad abitare un luogo teatrale simbolico e che nella ritrovata relazione col pubblico tornano a vivificarlo, ad accenderne le luci.

Il 15 giugno a livello nazionale, in via del tutto teorica, “riaprono” i teatri. Sappiamo comunque che, anche se riaperti, sarà molto difficile tornare ad abitarli, così come sarà frustrante doversi attenere ai protocolli per gli spettacoli all’aperto in estiva… ma tant’è.

Ad ogni modo la data del 15 giugno ci dà una piccola speranza di rimessa in moto delle attività teatrali ed è per questo che un nutrito gruppo costituito da istituzioni, associazioni e singoli, con il sostegno del Comune di Brescia, ha individuato in essa un giorno simbolico nel quale rimarcare la propria determinante presenza nella città:

– negli anni questo insieme di realtà ha contribuito a rendere Brescia una città culturalmente e socialmente vivace.

– in questo periodo così difficile ognuna di queste realtà o di queste persone ha continuato ad immaginare, progettare, trovare soluzioni per sé e per il proprio pubblico.

– terminata (si spera) la fase emergenziale il nostro mondo si deve reinventare, magari migliorare, deve riallacciare i fili della relazione con gli spettatori e deve immaginarsi sulla lunga distanza

Luci in Scena sarà un’azione simbolica la cui finalità è affermare la presenza ed il valore, in termini di impresa culturale, che l’insieme di tutte queste realtà ed individualità muove sul territorio, contribuendo a renderlo culturalmente e socialmente vivace.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.