Leno (Brescia) – Mercoledì 9 marzo alle ore 20.45, dopo l’appassionante incontro dello scorso anno, torna in Villa Badia a Leno il noto magistrato Piercamillo Davigo, ospite dell’Associazione Culturale “CaraMella” e della Fondazione Dominato Leonense.

Giudice della Corte di Cassazione, Piercamillo Davigo è conosciuto in tutta Italia per aver fatto parte, nei primi anni Novanta, del pool “Mani Pulite”, insieme a personaggi del calibro di Antonio Di Pietro, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo.

Piercamillo DavigoNel corso della serata, il magistrato guida la riflessione su temi di grande attualità, come la riforma della giustizia, l’evasione fiscale, la corruzione e le tangenti, il crimine organizzato, le inefficienze della giustizia italiana e la certezza della pena. Durante l’incontro, Piercamillo Davigo illustra quali sono i meccanismi attraverso i quali agiscono e attecchiscono oggi le forme criminali malavitose, che in questi ultimi decenni hanno cambiato pelle.

Oggigiorno, infatti, corruzione e mafia si alimentano in modo vicendevole e sono, sempre più, il prodotto di fattori non solo criminali, ma anche sociali, economici e culturali. Diventa quindi necessaria un’azione di contrasto ampia, frutto di una costante alleanza consapevole e attiva tra stato e cittadinanza.

E proprio in un momento storico nel quale l’opinione pubblica sembra, in tema di giustizia, rassegnarsi e vedere vanificate le speranze di un miglioramento della situazione, Piercamillo Davigo, che fu protagonista di una fondamentale stagione di lotta alla corruzione come Mani Pulite, racconta la sua testimonianza e la sua lotta per una giustizia più equa ed efficiente.

L’ingresso è libero.

___________________

Davigo è dal 2005 Consigliere della II Sezione Penale presso la Corte di Cassazione. Si è laureato in giurisprudenza all’Università di Genova e ha iniziato la propria carriera di magistrato nel 1978, presso il Tribunale di Vigevano. Dal 1981 è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dove si è occupato prevalentemente di reati finanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione.

All’inizio degli anni Novanta è entrato a far parte del pool ‘Mani Pulite’, insieme a altri colleghi tra cui Antonio Di Pietro, Gerardo D’Ambrosio, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Francesco Greco. È stato eletto nel parlamentino dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) e successivamente è divenuto Consigliere della Corte d’Appello di Milano. Ha scritto vari libri, di taglio prevalentemente scientifico.

Fra i testi di divulgazione, si ricordano in particolare “La Giubba del Re – Intervista sulla corruzione”, scritto in collaborazione con Davide Pinardi, “La corruzione in Italia – Percezione sociale e controllo penale”, scritto a quattro mani con Grazia Mannozzi e “Processo all’italiana” con Leo Sisti. Nel 2012 è stato insignito del Premio Giovenale.

1 commento

  1. Oramai la classe dirigente è rassegnata. Sono perfettamente consapevoli che siamo alla bancarotta e quindi rubano per assicurare ai discendenti sino alla quarta generazione un avvenire migliore all’estero.Rischiamo di rimanere senza classe dirigente e poi ci ritroviamo un altro Silvio. Credo sia arrivato il momento di applicare il 416 BIS ai reati di :truffa allo Stato, peculato, malversazione, associazione per distrazione di fondi dello Stato, disastro ambientale e distruzione del patrimonio demaniale, sperpero di denaro pubblico,concussione etc…….

Comments are closed.