Sulzano, lago d’Iseo, Brescia. Si sono trasformate in un atelier d’arte le acque del Sebino, e dopo l’istallazione di Christo che hanno fatto balzare il lago d’Iseo all’apice della cronache internazionali, attirando milioni di visitatori da ogni parte del Mondo, ora un nuovo progetto potrebbe emergere dalle acque: le ciclopiche mani di Lorenzo Quinn che sorreggono il Mondo.Nato a Roma e figlio dell’attore Anthony Quinn, divide la sua nazionalità tra Italia e USA, dal padre ha ereditato l’amore per l’arte, non da collezionista, difatti oltre che a calcare le scene dei film di Hollywood, Anthony Quinn si dilettava in pittura e scultura. Dopo un tentativo cinematografico Lorenzo Quinn si dedica anima e corpo all’arte, e che arte, visto le dimensioni delle sue mani e del messaggio lanciato dalle installazioni.

Lorenzo Quinn ritorna in Italia con un nuovo progetto artistico: due gigantesche mani che emergono dall’acqua per sorreggere il Mondo, “Your Word”, con un monito prepotente e fortemente attuale: “salvare o distruggere il nostro amato pianeta”.

Per questa performance artistica sceglie, forse non a caso, il lago d’Iseo che divine quasi un “braccio di ferro artistico” con un gigante della Land Art come Christo, scomparso da poco, che con la sua The Floating Piers ha richiamato un milione e mezzo di visitatori a camminare sulla sua opera galleggiante sull’acqua.

Lorenzo Quinn ha già stupito Venezia con due installazioni, le mani che sostenevano l’Hotel Ca’ Sagredo significavano il precario equilibrio della città, le sei coppie di mani a ponte, Bulding Briges, sul canale difronte all’Arsenale e le mani a coppa, sempre fuori misura, nel centro di Palermo.

Cambiamenti climatici, sostenibilità, cura del nostro pianeta azzurro, un grande e attualissimo messaggio che Lorenzo Qinn è pronto a far emergere dalle acque del lago d’Iseo, con le ciclopiche mani che sorreggono il Mondo, come da progetto e come per il The Floating Piers, da ammirare galleggiando su una passerella.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.