Orzinuovi, Brescia. Quattro giovedì, quattro incontri dal 23 febbraio al 23 marzo, per lasciarsi “meravigliare” da ciò che accade intorno a noi.  “Lasciati meravigliare!” è il tema che la Consulta dei Dirigenti delle Scuole statali e paritarie e l’Amministrazione Comunale di Orzinuovi, con tutte le associazioni, parrocchia, imprese, enti e società no profit, firmatari del patto x l’educazione, hanno scelto per i Dialoghi 2017 l’educazione e la società.locandina meravigla

I Dialoghi 2017 svolgono pertanto il tema del lasciarsi meravigliare toccando i diversi luoghi della nostra vita: la famiglia, la scuola, il territorio con i nuovi cittadini. Coinvolgendo gli attori di questi orizzonti: i genitori, gli studenti, i docenti, le persone della comunità territoriale. Il dialogo è aperto e vorrebbe promuovere stili di vita diversi.

Ecco le meraviglie alla base degli incontri, come raccontano gli organizzatori: “Ciò che sta più in profondità, l’essenziale che è invisibile agli occhi, ciò che sta sotto la scorza di un contesto educativo, sociale alquanto problematici, c’è il miracolo di figli che nascono, crescono e si ‘buttano’ nelle braccia della vita, si affidano. Questa, secondo noi, è la prima meraviglia di cui dovremmo stupirci ogni giorno, ogni istante! E tutto questo accade con lo stesso ritmo e forza del sole che sorge, da noi come in Africa, in Asia, in America Latina. Nascono figli, e crescono e si affidano alle “braccia” della vita!

Rileviamo anche una seconda meraviglia: ogni figlio vive comunque in un contesto, in una serie di legami, anche se ha un papà e una mamma in difficoltà e/o in crisi relazionale… ma là dove c’è un figlio ‘ci sono’ sempre figure adulte. Anche nelle situazioni più complicate in cui i genitori biologici hanno abbandonato il proprio figlio, questi vive il necessario bisogno di avere un riferimento nell’adulto per ‘imparare il mestiere di vivere’ che è sostanzialmente amare… è davvero tanto ciò che ogni figlio impara da un adulto che risveglia in lui l’uomo e la donna che c’è!

La terza meraviglia: la scuola sta diventando sempre più la ‘seconda famiglia’ per ogni figlio proprio a fronte di situazioni familiari che non garantiscono l’ABC della socializzazione primaria. Ciò non significa che la scuola continua a fare la “supplente” al compito della famiglia di educare e far crescere i figli, ma voglio sottolineare che comunque un figlio a scuola passa tante ore, tanti giorni, tanti anni della sua vita e che un figlio vivendo insieme a tanti altri amici, impara così concretamente le regole della convivenza e i limiti della propria libertà. Per il tempo che passa a scuola, per la compagnia di amici, di tutti i tipi, e per lo scambio con gli insegnanti e la scuola è una formidabile occasione educativa. Pensiamo che responsabilità ha oggi la scuola per rendere quel tempo proficuo, utile, bello per ogni figlio!”

La scommessa e la sfida in gioco negli incontri è proprio quella di riportare a galla la meraviglia di educatori, non solo personale, ma anche collettiva, comunitaria, nel paese, come in tutto il mondo.