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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato a Bruxelles conta su importanti stanziamenti per il settore agroalimentare italiano, le risorse a disposizione ammontano a quasi 7 miliardi di euro.

Le risorse si riferiscono ai seguenti interventi: 500 milioni per l’ammodernamento delle macchine agricole, 800 milioni per la logistica, 1,5 miliardi per il cosiddetto agrisolare, 1,2 miliardi per i Contratti di Filiera e di distretto per i settori agroalimentari, florovivaistico, forestale e della pesca e acquacoltura, 2 miliardi per lo sviluppo delle produzioni e delle tecnologie inerenti il biogas e il biometano, 880 milioni per gli invasi e il sistema irriguo.

Il piano in particolare prevede di sostenere attraverso contributi in conto capitale l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione (ad esempio riduzione di utilizzo pesticidi) e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni.

Le misure rientrano principalmente nella Missione 2 intitolata “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica” per la componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, e per la Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”.