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Brescia.  La Galleria dell’Incisione rende omaggio a Francesco Casorati, artista-pittore, con la mostra “Non si dedicano favole!” che inaugura sabato 13 febbraio alle 18.00. Rimarrà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, sino al 30 marzo , presso la sede della galleria in via Bezzecca 4 a Brescia.

Nato a Torino nel 1934 era figlio d’arte, per lui impossibile non seguire la strada dei genitori, infatti inizia a dipinge ala giovane età di 15 anni. La madre Daphne Maugham, era una pittrice londinese, nipote dello scrittore Somerset Maugham. Il padre, Felice Casorati, fu dei più grandi pittori del secolo scorso, Francesco eredita la passione che lo accompagnerà per tutta la vita, fino agli ultimi istanti.casorati_veliero_big

A tre anni dalla sua scomparsa la galleria dell’Incisione lo ricorda con una rassegna di opere scelte che evidenziano come nel lungo suo percorso artistico la ricerca si sia prevalentemente concentrata sui meccanismi che presiedono la costruzione architettonica della composizione e su dinamiche rappresentative atipiche e originali.

– Le figure che animano il mondo di Francesco Casorati – raccontano le curatrici della mostra – sono oggetti-forme di un repertorio nato già embrionalmente nei primi Anni 50, gabbie uccelli spaventapasseri, cavallucci, teatrini, mari pesci porti navi, cieli nuvole lune eclissi, alberi, paesi e città. Non riproducono l’oggetto reale, non sono privi d’identità figurativa e tantomeno offrono modelli archetipici provenienti, come si è spesso scritto, da un altrove infantile, ma sono immagini-schema, fra astrazione e rappresentazione, struttura cerebrale e piacere affabulatorio, che trovano compiutezza solo attraverso il contributo costruttivo dell’osservatore.-casorati_tre_alberi_big

I lavori esposti sono realizzati con acquarello, tempera e olio, testimoniano come l’opera di Casorati non possa essere ricondotta a un mondo di piacevolezze disincantate, confinata entro un  immaginario fiabesco, ma debba suggerire, come recita il titolo della mostra “Non si dicano favole!”, narrazioni complesse che evocano sempre e comunque percorsi di sola Pittura.

Accompagnano la mostra alcune foto scattate da Enzo Obiso dei luoghi e degli oggetti di Francesco pittore e incisore nella casa di via Mazzini, dove, sin da bambino, seguendo l’esempio del padre Felice e della madre Daphne Maugham, aveva iniziato a dipingere e “ad amare la pittura più d’ogni altra cosa”. Nel corso della mostra sarà presentato un portfolio con testo di Guido Costa e altre foto di Obiso dedicate all’artista. La mostra è a cura di AnnaMaria Chiara Donini.casorati_nave_mare_appeso_big

Francesco con la prima mostra personale nel 1954 alla galleria del Sole, a Milano entra nei grandi nomi della pittura contemporanea. Seguiranno poi tante esposizione, alla Biennale di Venezia nel 1956 e poi nel 1962. Il lavoro dei decenni successivi si manifesta in una lunga serie di mostre personali in gallerie nazionali e internazionali. Accanto alla pittura, fondamentale è l’attività grafica di Casorati, calcografica e litografica, documentata da Fossati nel testo edito da Gian Ferrari nel 1967, da Carluccio nel catalogo generale, pubblicato da Salamon nel 1973, e, infine, relativamente alla produzione incisoria del decennio 1952-1963, da Gastaldi in quello edito nel 2015 dal  Gabinetto delle Stampe di Alessandria, in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Cuttica.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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