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Breno (Brescia) – Sabato 21 ottobre, presso il palazzo della cultura, è in programma una giornata dedicata al racconto del mondo agricolo, rurale ed enogastronomico della Valle Camonica, con la presentazione del BANCO DEI SAPORI, promosso dal Distretto Culturale con il contributo di Regione Lombardia. Si tratta di una installazione multimediale che racconta in modo innovativo le produzioni agroalimentari della Valle Camonica.

Un’occasione di confronto a più voci per approfondire i temi dell’agricoltura camuna, della sua storia, delle trasformazioni che ha portato al nostro paesaggio, dei progetti che sono in corso per la valorizzazione e il rilancio di tutta la filiera.

Nel corso della giornata si svolgono inoltre le premiazioni dei Concorsi per il miglior orto alpino e per i prati da sfalcio promossi dal Parco dell’Adamello.

Programma

  • 09:30 Apertura dei lavori e saluti istituzionali
  • 10:00 IL BANCO DEI SAPORI E LE STORIE DELLA VALLE CAMONICA Coordina Simona Ferrarini – Presidente del Distretto Culturale di Valle Camonica
  • 12:00 Premiazione del Concorso per il miglior orto alpino della Valle Camonica presentazione a cura di Lara Giamporcaro – architetto paesaggista
  • 12:30 Assaggi dei Sapori di Valle Camonica
  • 14:00 AGRICOLTURA E PAESAGGIO IN VALE CAMONICA Coordina Carlo Sacristani – Assessore all’agricoltura della Comunità Montana di Valle Camonica
  • 16:00 Premiazione Concorso per i migliori prati da sfalcio – presentazione a cura di Guido Calvi – agronomo del Parco dell’Adamello

Durante il convegno si può visitare l’installazione ambulante IL BANCO DEI SAPORI DI VALLE CAMONICA: un progetto del Distretto Culturale di Valle Camonica, finanziato da Regione Lombardia, che intende sviluppare un nuovo racconto dell’agricoltura nella Valle dei Segni. Non sono stati pochi, del resto, coloro che in passato hanno trattato e scritto di agricoltura, cibo e vita contadina in Valle Camonica. Autori e artisti – come Franca Ghitti, Gabriella Ferri Piccaluga e altri – che hanno messo la terra al centro della loro ricerca, strettamente connessa con i valori e l’identità del territorio.

Oggi c’è un ritorno di attenzione ai temi del rapporto con la terra, con l’agricoltura, con il cibo. Il BANCO DEI SAPORI riprende il filo del discorso, e racconta questa rinata cultura rurale attraverso diversi strumenti:

  • un’installazione multimediale
  • tre ricerche storiche
  • attività didattiche da sviluppare con le scuole

Una installazione multimediale

L’installazione multimediale, che viene presentata in anteprima proprio nella giornata del 21 ottobre, è stata progettata dallo studio WhoMade di Milano a seguito di un concorso di idee, e si presenta come una sorta di piccolo mercato ambulante o carrettino di street-food, quasi a sottolineare la sua natura mobile, di struttura itinerante destinata a spostarsi e a viaggiare dentro e fuori la Valle Camonica per veicolare il suo importante racconto.

Ogni aspetto di questa installazione parla di Valle Camonica: il legno impiegato e le maestranze che lo hanno realizzato; le storie e i documenti che il carretto ospita e che raccontano in chiave contemporanea la terra nella Valle dei Segni. Vicende di persone e innovatori, suoni e rumori di vita contadina, ricette tradizionali e di grandi chef, prodotti del territorio: una sintesi dei tanti percorsi di ricerca e di esplorazione promossi in questi anni dal Distretto Culturale e coordinati da Eletta Flocchini, presentati come un ampio catalogo di contenuti video, sonori, fotografici e illustrativi.

Tre ricerche storiche

Trovano il proprio spazio tra i documenti dell’installazione multimediale anche tre ricerche storiche sull’evoluzione e il consumo dei prodotti agricoli della Valle Camonica: una storia della agricoltura camuna scritta da Oliviero Franzoni che illustra come siano giunte a noi le prassi e le colture che ancora oggi caratterizzano l’agricoltura e l’alimentazione valligiana; un affascinante affondo sul rapporto tra arte e cibo scritto da Virtus Zallot a partire dai cicli pittorici e dalle opere d’arte del nostro territorio; e infine l’indagine di Alberto Bianchi e Riccio Vangelisti che hanno scandagliato i documenti del Catasto Lombardo-Veneto per ricostruire una geografia della simbiosi tra agricoltura e paesaggio in Valle Camonica.

Le tre ricerche sono state pubblicate in altrettante riviste in formato tabloid, con la collaborazione di grafici, fotografi e dei giovani artisti e fumettisti del progetto “Pitoon” (coordinato dal Centro Culturale Teatro Camuno in collaborazione con il Sito Unesco n.94 “Arte Rupestre in Valle Camonica”) che hanno realizzato delle illustrazioni ad hoc. Nel corso del convegno viene presentato il primo numero della pubblicazione monografica sulla storia dell’agricoltura della Valle Camonica, a cura di Oliviero Franzoni.

Le azioni didattiche e divulgative

La terza fase del Banco dei Sapori prevede infine azioni didattiche e divulgative, con laboratori nelle scuole, presenza nelle fiere e nelle tante sagre dei Comuni della Valle Camonica, tappe nei musei del Sistema Museale e nei luoghi della cultura della Valle dei Segni. Per fare in modo che tutti i materiali raccolti – divenuti a questo punto un interessante e ricchissimo archivio – raggiungano pubblici diversificati e attenti, curiosi di conoscere, ascoltare, toccare, riscoprire i sapori e le peculiarità della storia e delle suggestioni legate alla Valle Camonica rurale.

Per iniziare il Banco dei Sapori va “in tour” nelle scuole della Valle Camonica, con iniziative e laboratori didattici ad opera dell’associazione LOntano Verde, con l’obiettivo di offrire strumenti per l’interpretazione della storia locale e delle sue radici, sospese tra passato e futuro.

Un’iniziativa di: Distretto Culturale di Valle Camonica, Fondazione Cariplo, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Camuni B.I.M. di Valle Camonica; in collaborazione con: Sapori Valle Camonica, Parco dell’Adamello; con il contributo di: Regione Lombardia, Interreg Alpine Space AlpFoodway. Il Progetto “Il Banco dei sapori” è stato finanziato da Regione Lombardia-DG Agricoltura a valere sul Bando 2016 per la promozione di temi agricoli e filiere agroalimentari locali.

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