Brescia.  “Le Rond gioca con le forme, le geometrie, si diverte negli equilibrismi tra il Cercle e il Carrè: fin dal suo nome d’arte, che inevitabilmente rimanda a una neoclassica ricerca di purezze circolari, di sfere e ellissi costruite a suon di regole auree e di divagazioni su principi geometrici cristallini”. Scrive Ilaria Bignotti nell’introduzione del catalogo della mostra.

L’Associazione Artisti Bresciani dedica una msotra all’artista bresciano nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, del titolo: Le Rond Opere 2015 – 2017 curata da Ilaria Bignotti e Paolo Bolpagni. La mostra a ingresso libero sarà aperta al pubblico sino al 7 febbraio.

Giovanni Lamberti, in arte Le Rond, propone le sue opere di recente creazione (2015 – 2017) in cui utilizza una forma espressiva e una modalità espositiva che presentano un’arte geometrico-combinatoria, un linguaggio costruttivo basato sull’assemblaggio di forme essenziali e colori primari, soluzioni di vere e proprie macchine espositive.

Per Paolo Bolpagni, l’altro curatore della mostra “Giovanni Lamberti appartiene al novero di quegli artisti che tentano di conciliare gli opposti. L’evoluzione della sua produzione ha conosciuto, negli ultimi venticinque anni, una varietà di esiti rimarchevole”.

Giovanni Lamberti, in arte Le Rond, è nato a Roncadelle (Brescia) il 2 febbraio 1953, ed è laureato in economia. Nelle sue opere, spesso definibili come “pitto-sculture”, utilizza resine, acrilici, PVC, polistirene, legno, tela, alluminio, ferro, acciaio, quarzo, latta, radiatori riciclati, scarti di tornitura, sferette di piombo, pellicole fotografiche. L’atteggiamento creativo lo porta a uno sperimentalismo totale e a una continua ricerca di tecniche e materiali diversi, anche su strutture di rilevanti dimensioni. Il tutto, però, coniugato con un rigore compositivo basato spesso su geometrie calibrate e armonie dinamiche.

Numerose sono le mostre, personali e collettive, e le fiere d’arte contemporanea cui Lamberti ha preso parte, sia in Italia sia all’estero (Spagna, Francia, Belgio, Germania, Turchia). Saggi, articoli, cataloghi e varie pubblicazioni sono state dedicate al suo lavoro, che ha guadagnato molti riconoscimenti e consensi di critica e di pubblico. Opere di Le Rond sono presenti ed esposte in collezioni private e pubbliche.