Le spezie, anche se non fanno parte della nostra cultura, possono essere molto interessanti per aromatizzare i cibi rendendoli più digeribili.
Alcune spezie orientali fra le più usate sono:

Zenzero
E’ costituito dal rizoma del Zingiber officinalis.
Molto usato in Asia, sia secco che ha un aroma fresco, speziato e sapore piccante. Toglie il sopore di grasso alle carni tipicamente grasse come maiale, oca, anatra e aiuta a digerirli meglio. Si usa preferibilmente fresco, grattugiato sulle carni, sul pesce, sui crostacei e sui molluschi. Accompagna piatti a base di curry e viene aggiunto ad alcune minestre e verdure cotte. Molto usato per aromatizzare dolci speziati: torte, biscotti, composte di frutta, può essere anche candito con zucchero. ·

Cardamomo
Originario dell’India meridionale, è rappresentato dai frutti secchi cardamomum. Si trova in commercio in tre versioni: bianco, verde e nero, il più è quello verde. Va conservato in vasi di vetro ben chiusi e macinato solo al momento dell’uso perché contiene oli essenziali volatili che perdono velocemente il loro aroma.
Si usa con piatti a base di carne, stufati o al forno, (in questo caso è preferibile quello nero) da aggiungere durante la cottura.
Quello verde è ottimo, pestato finemente e spolverato prima della cottura su dolci speziati: focacce, biscotti, torte.
Viene utilizzato per aromatizzare bevande: tè, tisane, vini aromatici, punch, liquori, uvetta sott’alcool, ecc.

Cumino (comune anche in occidente)
Sono utilizzati i semi dall’odore tipico pungente. E’ molto usato nei paesi orientali per piatti a base di carni stufate e nei sughi. Ottimo con i legumi: ceci, fagioli, lenticchie. Va usato con moderazione perché il suo sapore è molto intenso e sovrasta facilmente gli altri.

Curcuma
La Curcuma longa è originaria della Cina e dell’India occidentale. Fa parte della famiglia dello zenzero e del cardamomo, cioè le Zingiberaceae.
Si usa il rizoma, in polvere o fresco.
La polvere costituisce l’ingrediente principale del curry.
La curcuma stimola le funzioni del fegato, cobra intensamente i cibi di giallo ocra e può essere usata al posto dello zafferano oppure abbinata ad esso.
Si usa nei piatti a base di pesce e crostacei, con i legumi e le carni; Classico in oriente è il pollo al curry o alla curcuma.
Ottima sulle uova e con alcune verdure colle.
Ha un sapore delicato e un po’ selvaggio.

Fieno greco
Si usano i semi essiccati della Trigonella foennm-graecum.
Vanno tostati e poi pestati polverizzati al momento dell’uso per esaltarne il sapore. Ha un aroma molto intenso con nota speziata.
Viene utilizzato nei fritti, negli stufati e per aromatizzare alcune salse.

Nigella (comune anche in occidente)
Viene chiamata anche cumino nero. I suoi semini neri possono essere tostati e macinati.
Viene utilizzata in diverse miscele di spezie.
Ha un aroma speziato con una nota leggermente amara ed un lieve sapore di pepe.
Si aggiunge alle verdure colle al burro e può essere incorporata nei formaggi morbidi, tipo ricotta.
Ottima sulle grigliate e con la carne in umido.

Paprica
E’ una pianta originaria del Messico, si tratta di un piccolo peperoncino essiccato e macinato. In commercio si trova in due versioni: uno forte, piccante e l’atro dolce, poco piccante.
Va aggiunto agli stufati, alle minestre, nelle salse e nei sughi, con i crostacei e con la carne in umido.

Con i vari tipi di spezie si possono fare delle miscele che in India prendono il nome di Masala. Ecco le ricette:

Altre spezie comuni che, più o meno, tutti conosciamo sono: la cannella, il pepe, i chiodi di garofano, il coriandolo, ecc.

Vi sono poi spezie tipicamente mediterranee, come l’aglio, la cipolla, il porro, la salvia, il rosmarino, l’anice, l’alloro, il mirto e poi ancora il timo, il basilico, l’origano, la maggiorana, ecc.

  • Miscela di spezie aromatiche mediterranee