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Padernello (Brescia) – Ho un cassetto nella mia cucina che non è un semplice cassetto, ma un vero e proprio mappamondo. Se lo apro, infatti, mi trovo nei bazar d’Egitto, in Madagascar, in Africa, nelle Americhe.

E’ un viaggio attraverso gli aromi, i sapori ed i colori, un viaggio sulla rotta delle polveri che caratterizzano i popoli e le loro tradizioni, è l’itinerario delle spezie. Il Marocco lo ricordo nel sapore dolce ma deciso dello zenzero e della cannella, ingredienti fondamentali nel cous cous, l’Egitto sa di Cumino ed il Madascar ha per me il colore dorato del preziosissimo zafferano. Ogni paese, ogni popolo ha, così, un colore ed un sapore. Un’essenza che si declina in abitudini quotidiane, in riti e nell’utilizzo medico e cosmetico delle varie spezie.

Al prelibato e caleidoscopico mondo delle spezie è dedicata la mostra “La Via delle SPEZIE, Popoli in Movimento”,al Castello di Padernello dal 18 dicembre al 28 febbraio 2010. Un percorso che presenta la cultura dei popoli attraverso esperienze e sensazioni percettive che porteranno il visitatore da un continente all’altro. La mostra nasce dalla collaborazione fattiva fra l’ASL di Brescia, Cassa Padana, Fondazione Dominato Leonense e la Fondazione Castello di Padernello, su un progetto condiviso e per il quale ognuno ha apportato le proprie competenze e attività.

Vista, Udito, Tatto, Olfatto, Gusto saranno i sensi protagonisti di questo poliedrico viaggio attraverso esperienze sensoriali differenti: dall’assaggio di prelibatezze culinarie, all’odorato di essenze millenarie. Le rappresentanze dei popoli coinvolti (associazioni e gruppi) saranno parte costitutiva di questa esperienza transculturale. Immagini, fotografie, quadri e paesaggi guideranno, poi, lo sguardo attraverso mondi sconosciuti e lontani. Le spezie, infatti, nella varietà di usi e significati che hanno acquisito nelle culture e per i popoli, sono state la polvere comune di incontro, scambio e mescolanza di anime e genti.

La storia dei sensi e dei gusti che le differenti popolazioni del pianeta sviluppano e articolano in maniera molteplice ed eterogenea è quindi prima di tutto storia di tradizioni tramandate, di regole sociali e di culture. Collante di genti e nazioni, elemento comune e presente da sempre nella storia dell’uomo, la polvere di spezie si presta, così, ad essere portatrice di un messaggio di scambio, mescolanza e unione tra i popoli.

E proprio questo è l’obiettivo dell’itinerario che vuole offrire la possibilità di vivere un incontro sensoriale con l’Altro, per incontrarlo esperenzialmente attraverso i sensi con immagini, cibi, suoni, odori, tessiture, colori e paesaggi. In un mondo di convivenza e di comunicazione tra gli uomini ed il loro ambiente.

A inaugurare la mostra, venerdì 18 dicembre alle ore 18, saranno Carmelo Scarcella, direttore generale dell’Asl di Brescia, Vittorio Biemmi, presidente della Fondazione Dominato Leonense, Franco Tronconi dell’associazione Le vie delle Spezie e don Virginio Colmegna dalla Casa della carità.

LE SPEZIE NEI PRIMI VIAGGI
Sempre si navigò alla ricerca delle spezie, chi verso est come Vasco de Gama o chi verso ovest come Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano. Le spezie rappresentano l’anelito umano per l’esplorazione alla scoperta di nuove genti, sono associate a remote civiltà cui attingere non solo le preziose fragranze ma, anche, scoperte scientifiche e usanze raffinate, all’incontro con lo “straniero” visto non come estraneo pericoloso ma come affascinante portatore di sviluppo.

LE SPEZIE NEL TEMPO
La storia della corsa alle spezie è prima di tutto una storia di incontro, di contatto e di mescolanza tra genti, popoli e culture che ammaliate dal fascino di polveri colorate e miracolose furono capaci di inseguirsi, scontrarsi e succedersi accecati dalla smania di potere, dalla voglia di conquista di un bene portatore di ricchezza economica, ma anche scrigno di echi di mondi lontani sia terreni che mistici e spirituali.

I COLORI DELLE SPEZIE
Multisensoriale: ecco la principale caratteristica delle spezie che compiace e soddisfa i nostri sensi. La vista, il gusto ma anche il tatto

DALLA MAGIA ALLA SCIENZA
Il farmacista di oggi non è altro che lo “speziale” di un tempo! E un altro nome del preparatore di unguenti e profumi non era forse quello di “aromatario”?

LE SPEZIE NELLA CURA DEL CORPO
Da un punto di vista medico, le spezie sono state utilizzate nella medicina interna, ma anche nella chirurgia, come riferito negli antichi testi vedici ed egizi, alcuni dei quali risalenti al 1500 a.C. Nella pratica, le diverse spezie venivano usate sotto forma di unguenti, oli essenziali, impiastri, decotti, infusi, ecc.  Con il tempo, ma soprattutto con l’avvento delle medicina moderna, l’apprezzamento per queste droghe è scemato ma oggi, come una volta, le spezie, in modo semplice e privo di effetti collaterali, possono venire in aiuto all’uomo ed essere utilizzate con vantaggio in numerose malattie.

SPEZIE E POPOLI
L’immediata associazione mentale che si fa accennando alle spezie è quella con il cibo ma numerosi sono gli ambiti di utilizzo delle spezie nelle diverse popolazioni del mondo. Questi piccoli vegetali essiccati sono talmente diffusi e di facile reperimento, che non ci si stupisce di vederli utilizzati dalla cucina ai cerimoniali religiosi.

LE COMUNITA’ RACCONTANO
Passeggiare fra le bancarelle di un mercato di spezie africano, asiatico o orientale, significa sollecitare le narici al punto da farsi venire l’acquolina in bocca o, viceversa, sentirsi nauseati dagli odori che si confondono fra loro nonostante la fortissima personalità di ciascuna fragranza. Ciò induce ad un’importante riflessione: le spezie bisogna saperle usare, dosare, abbinare ai cibi senza che prendano il sopravvento, abbinare tra loro per curare le più diverse patologie…chi meglio delle comunità stesse possono presentare l’utilizzo di queste sostanze nei diversi ambiti e secondo le usanze e le più diverse tradizioni e culture.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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