Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. “Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Di solito, ragionò, i bambini di quell’età arrivano qui in Italia accompagnati dai genitori, o da un amico di famiglia o da qualche altro adulto conosciuto lungo il viaggio.”

La storia di Anila e di altri bambini che cercano il loro futuro fra noi, sono nelle pagine del libro “Le stelle di Lampedusa”, Mondadori editore, scritto dal dottor Pietro Bartolo, il medico in prima linea nel soccorso ai migranti, che sarà ospite giovedì 24 gennaio alle ore 20.30, presso la Parrocchia di S. Giovanni Battista in via Triumplina 268. Intervengono: don Venanzio Pasotti, Rettore Seminario R.M. di Kampala-Uganda e alcuni migranti. Modera Nunzia Vallini, direttrice del Giornale di Brescia e introduce la giornalista Elisabetta Pettino.

Nell’appassionante trama del libro si legge: “Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l’arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. Da tutto. Dalla prostituzione, dal vudù africano che la teneva in scacco, dalla non meno malefica burocrazia occidentale, ma soprattutto dai suoi stessi sensi di colpa.

Pietro Bartolo accetta di accompagnare Anila lungo questo suo nuovo percorso. E, attraverso i suoi occhi neri e profondissimi, si proietta dentro l’interminabile incubo dei tanti migranti bambini che negli anni sono arrivati da soli sulle coste italiane: la miseria di Agades, la traversata del deserto, gli orrori delle carceri libiche, il terrore del naufragio nelle acque gelide di un Mediterraneo invernale e ostile.”

A metà strada esatta tra un romanzo di formazione e un documentario, le pagine del libro ci permettono di toccare con mano, di scoprire in prima persona che cosa c’è davvero dall’altra parte dell’«allarme immigrazione», quello che troviamo rilanciato negli slogan più beceri di questo medioevo permanente in cui la politica ci ha catapultati.

Un libro per capire l’importanza di essere testimoni. Perché, alla fine, l’unico pericolo che corre davvero la nostra civiltà davanti al tumultuoso flusso migratorio di quest’epoca è quello dell’incomprensione e della ottusità.

Pietro Bartolo, medico ginecologo, nato a Lampedusa da una famiglia di pescatori, dal 1992 si occupa del poliambulatorio dell’isola e delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano e a coloro che soggiornano nel Centro di accoglienza.  Da sempre in campo nel soccorso ai bisognosi, si è meritato numerose onorificenze, tra cui quelle di Cavaliere e di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. La più recente è stata il Premio franco-tedesco per i diritto umani (Berlino 2016).

L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca Diocesana, Centro di Aiuto alla Vita Brescia 2 e Centro di Aiuto alla Vita il Dono, CCDC, Ufficio Famiglia

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *