Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Come avevamo promesso, siamo tornati da Cantoni Carletto per completare quel discorso che avevamo avviato con lo stesso, impegnato ad illustrarci le ultime tarsie lignee in cantiere e legate ad una proposta della Professoressa e critico d’arte, Tiziana Cordani, riguardanti precisamente una mostra dal titolo “Musica” che si terrà prossimamente nella sede dell’ADAFA in via Palestro a Cremona.

In merito, precisa lo stesso, non ho ancora un idea chiara sul numero delle opere che riuscirà a fare. Oltre alla sua fotografia accanto ad una di esse, in una con un violino e un libro dalle pagine sfogliate, Cantoni ci evidenzia come le varie sfumature tra i fogli, corrispondano a minuscoli pezzetti di essenze naturali, non sempre reperibili facilmente. Una volta per trovare un legno particolare finì addirittura in un grande magazzino di tranciati e impiallacciature a Meda (Como).

Ne approfittiamo poi per approfondire e dare ai nostri lettori alcuni particolari inediti, relativi alla grande passione che lo coinvolge dall’età di 15 anni (nato il 15 agosto del 1943), quando cominciò a fare dei piccoli lavori. Questa sua particolare attitudine, lo portò a frequentare cinque anni di scuola superiore di disegnatori tecnici del mobile, ottenendo la qualifica di ebanista, ha fatto esperienza (gavetta a 500 lire la settimana) per altrettanti anni in diverse falegnamerie e, successivamente, venne contattato dalla scuola, dove entrò come aiutante tecnico, ottenendo la qualifica di Insegnante Tecnico Professionale.

Successivamente, in pensione per motivi di salute, si dedicò alla sua passione certamente facilitato dalle importanti esperienze acquisite sia nel privato che nella scuola (71/91). Il suo primo importante e impegnativo lavoro (un metro x un metro) risale al 1964 e fu una prospettiva aerea del Duomo di Cremona.

Oggi Cantoni ha in casa un patrimonio dal valore inestimabile di 200 opere, tra queste, tutti quadri da un metro, le 14 stazioni della Via Crucis, l’Inferno, il Paradiso, la Resurrezione, la Creazione, che però non intende mettere sul mercato, nonostante le interessanti offerte, e nella sua modestia non è mai stato tentato dal fare mostre e oggi, sarebbe disponibile solo per qualche commissione particolare.

Fu solo nei primi anni 2000 quando un amico di Montichiari lo convinse a fare una mostra in quel paese, il successo di quella iniziativa lo portò a fare altre mostre sul territorio oltre ad essere conosciuto oltre i confini provinciali, fu un successo che lo invogliò ad andare oltre.

Negli ultimi anni si è poi iscritto all’Associazione Nazionale dei maestri intarsiatori lignei e le sue opere figurano in un catalogo pubblicato a livello nazionale dall’editore “Quinta Parete” di Verona. Con loro ha partecipato a varie mostre che si tennero rispettivamente, nel luglio 2017 nel castello di Desenzano del Garda e nel Novembre dello stesso anno a Belluno, nel palazzo Crepadona, in occasione della ricorrenza del patrono, mentre è già in programma per ottobre di quest’anno la terza edizione di quella di Cantù.

In merito, precisa Cantoni, mi risulta siano già stati avviati contatti con gli enti preposti per organizzarla nel 2019 a Cremona. Nonostante sia un lavoro che può dare grandi soddisfazioni, purtroppo, dice Cantoni, gli intarsiatori sono in estinzione.

A proposito aggiungiamo alcune considerazioni che fanno parte del parlare comune tra la gente. Qualsiasi lavoro richiede passione e professionalità che si acquisisce, in tutti i settori, facendo gavetta e con tanta umiltà, considerato che non si ha mai finito di imparare. Questo è un percorso naturale che purtroppo i giovani di oggi faticano ad accettare e questo rende ancora più difficile il loro inserimento nel mondo del lavoro.