Cremona – In questi giorni è stato distribuito un opuscolo dall’A.D.A.F.A. relativo ad una mostra dal titolo, “Carletto Cantoni: l’anima della musica”, con una presentazione a cura del critico d’arte, la Professoressa Tiziana Cordani. Una mostra che sarà inaugurata presso Casa Sperlari, in via Palestro 32, alle ore 17 di sabato 1 dicembre.

Inevitabile ricordare e rispettare l’impegno che ci eravamo presi quando quest’estate andammo a trovare Cantoni, nella sua abitazione in via Dante a Pieve Terzagni (comune di Pescarolo ed Uniti). Allora ci disse che non aveva ancora le idee chiare su quante opere sarebbe riuscito a fare e che ci saremmo risentiti al momento opportuno.

Ora il momento è arrivato e Cantoni presenterà dalle 25 alle 30 opere. La mostra resterà aperta, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17 alle 19 fino al 22 dicembre. Il motivo della visita di quel giorno d’estate, era perché eravamo venuti a conoscenza che Cantoni era promotore e organizzatore di una mostra di moto d’epoca, nell’ambito di iniziative aventi l’obiettivo di rivitalizzare l’abitato di Pieve Terzagni, in occasione della sagra del paese, promossa dalla Pro Loco e dal Gruppo Sportvo.

Conoscevamo Carletto per la sua passione per l’intarsio e, saputo di questa sua seconda passione, ritenemmo necessario andare a trovarlo per saperne di più. Dopo aver parlato della mostra delle moto e delle motivazioni alle sue origini, fu proprio inevitabile parlare della sua prima passione e fare un giro nella sua abitazione, per conoscere meglio le oltre 200 opere distribuite nelle varie stanze.

In merito riteniamo opportuno fare una sintesi del suo percorso di intarsiatore dalla quale si evidenzia un qualcosa di particolare nel suo D.N.A. che lo ha portato a realizzare i suoi primi e piccoli lavori già all’età di 15 anni. Un qualcosa che l’ha portato anche a frequentare un indirizzo scolastico che esaltasse questa sua indole e che poi ha avuto modo di perfezionare attraverso 5 anni di studio come disegnatore tecnico del mobile, ottenendo la qualifica di ebanista.

Alla teoria unì poi la pratica, attraverso un periodo di apprendista in varie falegnamerie del territorio. In pratica si trattò di fare quella gavetta, che oggi molti dei nostri giovani disdegnano e che potrebbe consentire loro di imparare un lavoro. Con questo bagaglio di nozioni , unitamente alle sue capacità naturali, qualcuno gli propose di entrare nella scuola, e più precisamente presso l’Istituto Internazionale di Liuteria Stradivari di Cremona come aiutante tecnico, dove riuscì ad ottenere la qualifica di Insegnate Tecnico Professionale.

In pensione anticipata per motivi di salute, con la sua passione arricchita da tutte le esperienze che aveva acquisito, Carletto cominciò a dare il meglio di sè. Però per la sua innata modestia riteneva che non fossero opere che meritassero d’andare oltre. Poi, spinto da i suoi famigliari, fece la prima mostra a Montichiari nel 2011 e da allora, preso coraggio, ha proseguito su questa strada.

Entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Intarsiatori Lignei, partecipò a mostre a Desenzano del Garda, Belluno, Cantù e se ne sta programmando una che si terrà proprio a Cremona nel 2019. Dalle comunità di Pescarolo e Pieve Terzagni i migliori auguri al concittadino Carletto Cantoni.