Pescarolo ed Uniti (Cremona) – A conferma di quanto afferma spesso il nostro Sindaco Graziano CominettiPESCAROLO NON MOLLA”, anche se le difficoltà non mancano, il morale dopo un carnevale disastroso si sta però risollevando e non poteva che essere l’iniziativa privata a farsi avanti e prepararsi per il futuro, ricordando contemporaneamente alcuni dei suoi tesori quali il Museo del lino e l’oratorio campestre della Madonna della Senigola.

Ancora una volta, nel suo piccolo è Esterina Mariotti dell’Apiflor, che vuole seguire il ciclo della natura e essere conosciuta non solo per la produzione di miele, ma anche per la salvaguardia della tradizione contadina. Legata a questa ci ricorda l’antico detto “tra el spus e la spusa sé sumena la linusa”.

In concreto tra S. Giuseppe il 19 marzo e la Madonna dell’ Oratorio campestre della Madonna della Senigola, il 25 marzo, si semina il lino. Così insieme al marito Alfredo, alla figlia Irene e Alessandro, Esterina ha provveduto alla semina fatta con la collaborazione di Cassa Padana che ha messo a disposizione il terreno di proprietà, sul retro della filiale di piazza Garibaldi e al Museo del lino che ha messo a disposizione la semente.

Così si avvia un progetto, precisa Esterina, per la riscoperta di una pianta, molto utilizzata dai nostri avi, che in tempi moderni è stata trascurata se non quasi dimenticata, nonostante la possibilità di ricavarne dai semi utilizzati anche in cucina, olio, dotata di un fusto dal quale si ricava il filato per tessuti. La semina del lino fu più volte attuata, in questi ultimi decenni, a cura dell’ex Presidente del Museo del lino Casimiro Becchi, una creatura alla quale ha dedicato tanto del suo tempo e purtroppo chiuso da tempo.

Esterina è fiduciosa sulla riuscita dell’iniziativa che tutti potranno ammirare a Maggio in una bellissima fioritura azzurra, visitando Apiflor, oppure transitando sulla provinciale Seniga-Vescovato potranno godere di un bellissimo spettacolo, quasi un mare pescarolese sotto la maestosa torre, in un mare di cose brutte, precisa Esterina, ne mettiamo anche qualcuna bella che vuole essere una speranza per un futuro migliore.