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Cremona. Domenica 3 ottobre del 2004 Giovanni Paolo II proclama beato Carlo d’Asburgo, ultimo imperatore d’Austria e ultimo Re d’Ungheria. Che venga elevato alla gloria degli altari un imperatore, è una notizia che fa un certo effetto.

Le vicende di un imperatore passato sotto l’ombra della storia e sconosciuto a tanti, divenuto il beato Carlo d’Asburgo, è il tema dell’incontro del 9 febbraio alle ore 15,30 a cura di Massimo de Leonardis, ordinario di storia delle relazioni internazionali all’università del Sacro Cuore di Milano.

L’evento sulla storia del beato Carlo d’Asburgo,  tra dissoluzione dell’impero austro-ungarico e tentativi di restaurazione in Ungheria, è organizzato da ADAFA, Amici dell’Arte Famiglia Artistica, presso la sede in via Palestro 32.

Carlo d’Asburgo divenne erede al trono in seguito alla morte di Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914, fu incoronato imperatore alla morte di Francesco Giuseppe nel 1916. In seguito alla sconfitta dell’Austria-Ungheria nella Prima Guerra Mondiale andò in esilio nell’isola portoghese di Madeira dove morì nel 1922 all’età di 34 anni. Era sposato con Zita, figlia di Roberto di Borbone Parma, ultimo titolare del Ducato di Parma e Piacenza, dalla quale ebbe 8 figli.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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