Calvatone, Cremona. “Accorciamo le distanze” è il motto di questo periodo al Parco Oglio Sud, un evento in programma venerdì 27 Novembre dalle 21:00 alle 22:00, l’argomento è: “Le vipere tra leggenda e realtà” in diretta sul canale youtube e sulla pagina fb del parco.

A parlarcene sarà Marco Colombo, naturalista prima di tutto,  fotografo e divulgatore scientifico. Da quando è nato, Marco si interessa di natura e poco più che bambino muove col padre i primi passi nella fotografia naturalistica, coniugando quelle che sono le sue due passioni.

Sue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore, tra le quali BBC Wildlife, Nat’Images, Unterwasser, Focus Wild, Naturfoto, Ezdive e Ocean Geographic. Consulente scientifico della trasmissione Geo su RAI3, ha curato e collaborato alla realizzazione di alcuni libri, fotografici e di identificazione, oltre a numerose mostre personali e collettive sulla natura italiana.

Le vipere sono tra gli animali più controversi: in alcuni suscitano odio, terrore e ribrezzo, in altri fascino e stupore. Quante specie di vipere abbiamo in Italia? Con la descrizione della specie scoperta di recente in Piemonte, la vipera di Walser, attualmente abbiamo 5 specie di vipere, ognuna con le proprie caratteristiche ben riconoscibili che permettono di distinguerla dalle altre e soprattutto dalle innocue bisce.

La livrea molto marcata del dorso, ad esempio, è come un’impronta digitale che permette di riconoscere anche i singoli individui a distanza di anni. Velenose ma ingiustamente temute, sono animali schivi che evitano per quanto possibile l’incontro con l’uomo: stando a debita distanza sarà possibile in montagna osservarle senza alcun rischio di morso. Durante la serata verranno illustrate anche una serie di mirabolanti leggende metropolitane al limite tra il comico e grottesco relative alle vipere.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.