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Brescia. In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza dell’anniversario de “Le dieci giornate di Brescia”, il Comune di Brescia e il CTB Centro Teatrale Bresciano organizzano “Giorni di gloria, giorni di dolore – un ricordo delle X Giornate”. L’evento, a cura di Costanzo Gatta, si svolgerà giovedì 29 marzo alle ore 18 ai piedi del Monumento alla Bella Italia, il monumento ai Caduti delle X Giornate di Brescia, in Piazza della Loggia. In caso di pioggia si svolgerà sotto il portico di Palazzo Loggia. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Un evento per ricordare una pagina di storia che vide Brescia e i bresciani diventare protagonisti dell’impresa risorgimentale. Gli attori Daniele Squassina e Silvia Quarantini, accompagnati dalla fisarmonica di Davide Bonetti, leggeranno testi e frammenti degli studi storici sul tema. La direzione tecnica è a cura di Cesare Agoni; l’evento è prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano.

Le X Giornate. Capeggiato da Tito Speri e da don Pietro Boifava, nel 1848, durante il passaggio più delicato dell’impresa risorgimentale, il popolo bresciano organizzò un comitato clandestino. Fu la notizia della prevista riscossione, da parte degli austriaci, di una multa cospicua – imposta per una precedente insurrezione cittadina – a scatenare il 23 marzo del 1849 la ribellione collettiva contro l’oppressore. La scintilla fu innescata anche dalle voci contrastanti che provenivano dal fronte, nella seconda fase della Prima guerra d’Indipendenza (1848-1849). Arrivavano, infatti, notizie fuorvianti di vittoria delle truppe sabaude, mischiate ai dispacci reali sulla sconfitta piemontese a Novara (23 marzo 1849), cui seguì l’abdicazione di Carlo Alberto e la firma dell’armistizio di Vignale (24 marzo 1849) fra il nuovo re Vittorio Emanuele II e il generale Radetzky.

Brescia, insorta confidando nell’aiuto piemontese, scelse di non arrendersi agli austriaci nuovamente vincitori, ingaggiando una resistenza per dieci, lunghissimi giorni, con il coinvolgimento della gente, che lottò strenuamente casa per casa e dietro le barricate allestite nei punti chiave della città, mentre gli austriaci, arroccati in Castello, bombardavano il perimetro urbano.

L’intera città divenne teatro di guerra. A essere bersagliati dalle granate asburgiche furono anche i simboli più alti della municipalità, come Palazzo Loggia, in cui tuttora permane, alla base della parete meridionale del Salone Vanvitelliano, il foro causato da un proiettile austriaco sparato dal Castello.

Gli insorti, guidati da Tito Speri, riuscirono a battere i nemici a Porta Torrelunga e a Sant’Eufemia, mentre la guerriglia si allargava anche ai Ronchi, e coinvolgeva come teatro di guerra San Barnaba e Contrada Sant’Urbano.

La resa della Leonessa d’Italia si ebbe solo alla fine di dieci giorni di combattimento estremo, il 1° aprile 1849, dopo che il famigerato maresciallo Haynau era accorso in sostegno della guarnigione austriaca guidata dal generale Nugent. Nella notte del 31 marzo, infatti, sfruttando la viscontea Strada del Soccorso, un salvacondotto segreto e tuttora esistente che collega la sommità del Castello alla città, nuovi presidi armati guidati da Haynau erano riusciti a raggiungere il Cidneo.

L’insurrezione fu spenta nel sangue, con una repressione violenta nei confronti dei civili, piegati da fucilazioni che si protrassero nel tempo, fino al 12 agosto, data dell’amnistia voluta da Radetzky. Gli insorti fatti prigionieri vennero rinchiusi in Castello e molti di loro fucilati nei fossati e sugli spalti e sepolti sul posto. Nel complesso furono 378 i civili morti durante le Dieci Giornate.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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