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Verona – Il Comitato provinciale che sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare sul riconoscimento dei Beni comuni, attivato su iniziativa di Mag Verona, organizza una serata di approfondimento sul tema.

Ospite sarà il giornalista e attivista Paolo Cacciari per far luce sulla natura del progetto. Introdurrà la serata Paolo Dagazzini, referente del Comitato per Mag Verona.

Obiettivo della serata è far conoscere i contenuti del “Disegno di legge delega Commissione Rodotà sui Beni comuni, sociali e sovrani”, presentato lo scorso 18 dicembre in Corte di Cassazione e ora bisognoso di 50mila firme autenticate entro il 20 agosto, in modo da poterlo presentare alla Camera dei Deputati.

Paolo Cacciari
Paolo Cacciari

L’approvazione del disegno di legge modificherebbe il codice civile nella parte relativa ai beni pubblici, grazie al riconoscimento giuridico dei beni comuni – acqua, terra, aria, parchi, foreste – e dei beni sociali – ricerca, istruzione, salute, lavoro -.

La raccolta firme è già in corso in tutta Italia e sarà possibile farlo anche durante la serata. È comunque possibile recarsi a firmare anche nella sede del proprio Comune.

«La legge proposta definisce beni comuni quei beni che costituiscono “utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali e al libero sviluppo della persona” – spiega Paolo Cacciari -. Con l’introduzione della fattispecie dei beni comuni nel Codice civile, si rafforzerebbero i vincoli pubblici di interesse generale su tutti i beni definiti come comuni, attraverso la loro inalienabilità, integrità, destinazione d’uso, tutela amministrativa. Questo concetto aprirebbe la strada alla sperimentazione di forme di autogestione e di autogoverno delle comunità afferenti a quei beni».

 

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