Caro Mario Lodi, siamo i ragazzi di IV di Bùssero, in provincia di Milano. Sappiamo che leggere è bello ma non tutti leggiamo sempre volentieri e spontaneamente , anche se sappiamo che è importante per imparare a esprimerci in modo corretto, per provare nuove emozioni, arricchire la nostra fantasia, fantasticare e imparare, stimolare il nostro pensiero e la creatività. Perché?

risponde Mario Lodi
Cari amici, noi viviamo in un tempo in cui si legge sempre meno, sia gli adulti che i bambini. Il fenomeno dell’abbandono della lettura da parte dei ragazzi americani era diventato quasi generale e l’opinione pubblica pensava che fosse dovuto alla televisione.

Lo psicologo Bruno Bettelheim, con un gruppo di altri scienziati, studiò il problema e pubblicò i risultati dell’indagine in un libro, tradotto anche in Italia col titolo “Imparare a leggere” (Feltrinelli editore). Essi scoprirono che la colpa dell’abbandono della lettura non era della televisione, ma della scuola, o meglio del primo libro che la prima maestra offre ai bambini in prima classe, nel momento “magico” in cui insegna a usare i segni alfabetici per leggere e scrivere. In quel momento, dice il Bettelheim, i bambini sono pronti a entrare con la lettura nei giardini della cultura attraverso i libri più belli esistenti.

Invece la scuola offre ai bambini di quasi tutto il mondo i libri più noiosi che esistono, quelli scolastici, uguali per tutti.. Allora i bambini , che sono curiosi di tutto, si rivolgono alla televisione. Ma se avessero scoperto subito i libri belli, la lettura sarebbe diventata la più bella avventura creativa, e un bisogno. I genitori e i maestri quindi dovrebbero sostituire i testi scolastici brutti e noiosi,con i libri più belli e adatti ai bambini di tutte le età.

 E quando se ne trova uno, leggerlo insieme senza fare esercizi di grammatica, e poi cercarne un altro e un altro ancora…Così nascerà la voglia dei libri come scoperta del mondo reale e fantastico. Chi non ha avuto la fortuna di leggere subito libri belli, preferisce la TV, più comoda, e diventa pigro davanti al monitor. La sua fantasia dorme, il suo pensiero si ferma. E quando il pensiero si ferma è quasi impossibile rimetterlo in moto. Buone letture cari amici.