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Brescia. Dai libri di Umberto Eco, in scena letture e musica sul metro, una serie di performance nelle stazioni e sui treni della metropolitana. L’appuntamento è per sabato 18 novembre: dalle ore 15 alle ore 18 verranno proposte letture itineranti del capolavoro “Il nome della rosa” nelle stazioni di Vittoria, San Faustino e Fs e a bordo treni.

La performance cade in occasione dell’intitolazione a Umberto Eco della Sala Studio di Corso Mameli, Comune di Brescia, Gruppo Brescia Mobilità e Metro Brescia, in collaborazione con Cieli Vibranti rendono omaggio al semiologo e scrittore, tra i più importanti intellettuali italiani del Novecento, con “Eco in Metro”, letture e musica tratte dai romanzi e da altri testi di Eco nelle stazioni della metropolitana di Brescia.

A seguire, alle ore 18.00, presso la stazione San Faustino andrà in scena il reading “Eco Ridens” l’attore Luciano Bertoli interpreterà alcuni irresistibili testi umoristici, accompagnato da Matteo Benedetti al flauto dolce, strumento prediletto dello scrittore.

Alla particolare affinità di Eco con la musica saranno dedicati anche interventi al pianoforte della Stazione Vittoria, con l’esecuzione di alcuni dei brani più amati da Eco, da Schubert a Jannacci.

Programma dettagliato delle performance nelle stazioni e sui treni:

Ore 15.00 – 18.00 Nel nome della rosa, al CUT – Centro Universitario Teatrale dell’Università Cattolica. Letture itineranti dal capolavoro di Eco, il bestseller mondiale “Il nome della rosa”

Stazione S. Faustino – Ore 18.00 Eco Ridens
Luciano Bertoli, attore
Matteo Benedetti, flauto dolce
Dalle “Bustine di Minerva” al “Secondo diario minimo”, un reading che esalta la dimensione ludica e provocatoria del pensiero di Eco, con l’intervento musicale del “suo” strumento, il flauto dolce.

Stazione Vittoria
Ore 15.00 – 18.00 Eco Compilation: Felice Cosmo, pianoforte. Concerto – maratona con le musiche più amate da Umberto Eco, da Marin Marais a Enzo Jannacci.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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