Redondesco (Mantova) – Legno che crea emozioni, si trasforma in paesaggi, si declina in mille sfumature custodite dai colori della natura, poi plasmati dall’eccezionale maestria di Carlo Favini, vero e proprio artista del legno.

“Non può sfuggire la varietà di legni che Carlo impiega” – sottolinea Monsignor Roberto Brunelli
Scrittore, critico d’arte e direttore del Museo Diocesano di Mantovano commentando il percorso artistico che dal 5 al 27 settembre è ospitato al Teatro del Castello di Redondesco.

“Una ricerca costante e instancabile del pezzo più adatto ad esprimere il particolare che ha in mente” – Intarsio ligneo di Carlo Faviniprosegue Brunelli -“Un lavoro che cela anni di studio, per analizzare e scrutare nella loro essenza i vari legni e per cercarne l’anima. E’ un tuffo nel grande mistero che ci avvolge, la natura, che poi egli esprime nei fiori, nelle farfalle. Alla ricerca del segreto che si dispiega nelle mille forme della natura, ma nel contempo le unifica, scoprendo come si leghino l’una all’altra rivelando un disegno unitario, per manifestare la stupefacente varietà, l’inarrivabile sapienza del Creatore.”.

Poi le splendide figure, scene ed episodi sacri che Carlo Favini ricrea con nitida delicatezza, per esprimerne il messaggio, la dimensione interiore. Un artista che “scopre” l’anima e nel contempo “dona” l’anima ai suoi legni, grazie all’amore per la bellezza.

“Una mostra che promuove il territorio e favorisce il recupero di spazi di prestigio storico, quali il nostro incantevole borgo;” – conferma il primo cittadino Massimo Facchinelli – “è in quest’ottica che inauguriamo la mostra di intarsi lignei del nostro concittadino Carlo Favini. orgogliosi di vedere quante volte egli ha preso spunto dalla realtà del nostro paese, con i modellini del castello e della chiesa, con le tavole che ne presentano scorci, per non parlare della sua opera più impegnativa, la Via Crucis, che ha voluto donare alla nostra chiesa di San Maurizio, arricchendo così il patrimonio artistico del Comune“.