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Verolanuova (Brescia) – Tutti abbiamo un sogno e il nostro è quello di togliere dalla vita di strada i bambini e gli adolescenti, coinvolgendoli in una attività agonistica che permette loro di divertirsi ed educarli allo spirito di gruppo.

Per questo è nato Cycling Adwa il progetto solidale dedicato al ciclismo che ha lo scopo di far crescere e sostenere il team di ciclismo agonistico della città di Adwa in Etiopia.

Padrino d’eccezione di questo progetto è il comico bresciano Leonardo Manera che domenica 13 maggio, alle ore 21.00, si esibirà presso l’Auditorium Itc Mazzolari. Durante la serata, condotta dal giornalista e conduttore televisivo Ugo Scali e dalla giornalista Viviana Filippini, verrà presentato il progetto ciclistico solidale con gli interventi di Marco Benedetti (Scuola Formazione e Ricerca Mysdam, CINSA – Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali “Scientist for Cycling Network”), e di Tommaso Mombelli per Cycling Adwa.

Parte del ricavato della serata, organizzata in collaborazione con il Comune di Verolanuova e della Cooperativa Sociale Il Gabbiano, sarà devoluto al progetto Cycling Adwa.


Il progetto Cycling Adwa è nato da quattro amici che vivono e lavorano ad Adwa e che come passatempo amano fare uscite in sella alla mountain bike per scoprire la natura africana. Durante le uscite in bici il bresciano Tommaso Mombelli con Giovanni Marchetti di Acqualagna (Pesaro-Urbino), i toscani Eugenio Campana di Firenze e Daniele Vanoni hanno conosciuto una piccola squadra di ciclisti presente ad Adwa. Vista le precarietà dei mezzi in uso ai giovani atleti, è nata l’idea di fare qualcosa che, grazie alla solidarietà, potesse aiutare i ragazzi etiopi, fornendo loro le attrezzature giuste per essere più competitivi nelle gare ciclistiche locali. Per tale ragione ha preso vita Cycling Adwa, il progetto dedicato alla solidarietà per il ciclismo ad Adwa.

Come si può aiutare fattivamente il progetto?

Occorrono soprattutto biciclette, anche usate ma in buono stato e di tutto ciò che le riguarda, perché per i giovani atleti africani usare quelle attualmente a disposizione è un’impresa: sono vecchie, pesanti e dure da pedalare.

Occorrono pezzi di ricambio: dalla ruota alla camera d’aria, passando per viti, freni, caschetti protettivi e guanti. Ogni piccola cosa può fare la differenza, poiché al momento quando qualcosa si rompe la squadra aggiusta le bici alla bene e meglio.

Le biciclette donate verranno custodite all’interno della comunità e gli atleti potranno recuperarle nelle ore di allenamento.

Oltre alle bici e il materiale per la manutenzione è possibile sostenere Ciclyng Adwa, facendo una donazione online.

 

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