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Le piante officinali sono una delle risorse più grandi che la natura ci ha messo a disposizione. Prima dell’avvento della medicina moderna, la cura con le erbe era infatti la norma; le stesse piante sono da secoli utilizzate in cucina per insaporire le pietanze e per la preparazione di infusi. Grazie all’antica tradizione dei giardini dei semplici nei monasteri, questa conoscenza è giunta fino ai giorni nostri.

Erica, rosmarino, tarassaco e malva: sono queste alcune delle piante coltivate nel “Giardino dei semplici” di Villa Badia. Il progetto – nato dalla Fondazione Dominato Leonense, in collaborazione con l’associazione Il Fauno e Legambiente, e allestito all’interno del sito archeologico del monastero di San Benedetto a Leno – intende far rivivere il sapere e la cultura dei monaci benedettini che coltivavano le piante officinali per produrre i medicamenti utilizzati per la cura dei pellegrini e dei poveri.

Per approfondire la conoscenza delle erbe officinali, il loro utilizzo e i principali benefici, la Fondazione Dominato Leonense ha proposto alle scuole primarie il percorso didattico “Il giardino dei semplici: un viaggio tra natura e storia”.

CORSI ERBE bodyInoltre, per questa primavera, ha steso un programma di appuntamenti, approfondimenti e corsi che si svolgeranno tra Leno e Bagnolo Mella. Una serie di incontri, a Leno, tenuti dalla naturopata Samanta Robecchi, e alcuni corsi di cucina e di tisaneria, a Bagnolo Mella, in collaborazione con la Fondazione ENAC Lombardia CFP Canossa.

“Le erbe officinali contengono sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o preventivi”, spiega Samanta Robecchi – sono veri e propri rimedi preventivi e curativi che possono essere utili per ripristinare il benessere del corpo, dello spirito e quindi della salute della persona nel suo complesso. Possono apportare molteplici benefici psico-fisici – aggiunge la naturopata – come soluzione o integrazione, ad esempio, per la cura delle nuove problematiche salutari di questi ultimi anni.

Possono aiutare nel riequilibrio fisico e nello stato mentale di una persona: il ricorso delle erbe officinali diventa un vero e proprio stile di vita! Oggi la richiesta è in continuo aumento perché le persone hanno iniziato ad avere una maggiore consapevolezza dell’esistenza di un’alternativa naturale. Un’alternativa efficace sia se viene introdotta in cucina, con una dieta sana e naturale, sia nella medicina stessa, come ritorno all’utilizzo di quei medicamenti naturali che affondano le loro radici nei saperi antichi”.

La naturopatia può essere di grande aiuto sugli stati di malessere tipici di questo nuovo millennio.
“Può agire in modo decisivo – conferma la naturopata – in quanto viene messa in primo piano la complessità dell’individuo con tutte le sue potenzialità. In questo modo, con gli strumenti forniti dal naturopata, ognuno può essere in grado di comprendere e imparare a individuare il proprio disequilibrio fisico ed emotivo. In quest’ottica, l’utilizzo delle erbe officinali può offrire diversi rimedi in svariate situazioni: dal ripristino di uno stile di vita salutare all’equilibrio emotivo, dai problemi alimentari quali allergie e intolleranze fino ad arrivare alla cura di problematiche psicosomatiche come emicrania, dermatiti, problemi digestivi o intestinali”.

 

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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