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Verona. La poesia, l’arte della parola, del pensiero e persino dell’immagine, linguaggio che non finisce e non tramonta. La poesia è il tema scelto dall’associazione Idem che porta sul palcoscenico del teatro Filarmonico la nuova rassegna de “L’espressione poetica” da lunedì 4 novembre a lunedì 24 febbraio. In scena grandi ospiti che indagheranno, parleranno e racconteranno dell’espressione della poesia.

L’estetica dello spirito, il tratto allusivo dell’animo. L’Apollo di Empedocle, il cuore sacro e indicibile che con veloci pensieri frecciando si slancia attraverso il mondo. Gli adepti di un dio ignoto, per l’alto mare aperto. Quel che impressiona e resta impresso: accarezza e trafigge, con ironico distacco. Le scimmie del sentimento sono, in genere, cattivi artisti”.

Con questa introduzione presentano al pubblico la nuova edizione i soci di Idem, l’associazione culturale veronese che promuove riflessioni sulle nostre identità in divenire, sulle creazioni culturali e artistiche che delineano gli orizzonti di senso dell’esistenza; propone occasioni di incontro e di confronto, soprattutto tra i giovani, spettacoli e pubblicazioni, con la curiosità e il piacere della ricerca e della bellezza.

Il programma:

Lunedì 4 novembre alle ore 21 Giancarlo Giannini: Della stessa sostanza dei sogni. La parola del teatro è la poesia della realtà. “Contempliamo a piacere questa caricatura, ombra d’Amleto che ne imita la postura”. L’incantevole, l’immaginifico, il sorprendente, l’eterno. Dell’umanità l’ascolto in rime sparse il suono.

Lunedì 20 Gennaio alle ore 21 Umberto Galimberti: Ordine della ragione, teatro della follia. “Il pensiero si prende in parola”. Sophia cantata dalle Muse dal Parnaso all’Engadina. “Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla?” La poiesis, che porta l’essente alla luce, istituisce il mondo. “Il poeta fonda ciò che resta”.

Lunedì 3 febbraio alle ore 21 Melania Mazzucco: La poesia dell’immagine. “La pittura è una poesia che si vede e non si sente”. Il pennello infila messaggi trasparenti sotto la soglia opaca della materia. La forma plastica di un brivido, tra sorpresa e stupore. L’espressione dell’essere tra le parole e le cose.

Lunedì 24 Febbraio alle ore 21 Mogol: Un angelo caduto in volo. Le metafore memorabili dei sentimenti. La poesia non cerca seguaci, cerca amanti. Ogni poeta ha un cantore, a volte un cantautore. “Quante le strade che un uomo farà e quando fermarsi potrà?” “Lo scopriremo solo vivendo”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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