Verona.  Uno spettacolo liberamente ispirato al libro di scrittura collettiva del 1967 composto dagli allievi della Scuola di Barbiana sotto la guida di Don Lorenzo Milani, in scena sabato 19 settembre ore 21 al Teatro Laboratorio (ex arsenale) “Lettera a una professoressa”. L’evento è inserito nella rassegna Bastioni in scena del Mura Festival che per una sera si sposta al Teatro Laboratorio all’Arsenale.

È un libro veramente bello, un vento di vitalità. Fa ridere da soli, e immediatamente dopo vengono le lagrime agli occhi… Di questo libro devo dire in generale tutto il bene possibile: non mi è mai capitato di essere entusiasta di qualcosa e di sentirmi obbligato, costretto a dire agli altri: leggetelo! Lettera a una professoressa riguarda sì la scuola come argomento specifico, ma nella realtà riguarda la società italiana, l’attualità di vita italiana.

Sono parole di Pier Paolo Pasolini all’indomani della pubblicazione di un libro che avrebbe lasciato una vasta eco nella società italiana: e non è un caso che già dopo pochi anni i decreti delegati e più in generale una nuova idea di scuola (e di società) misero profonde radici, pur tra mille contraddizioni.

Oggi i tempi sono cambiati e di molto, ma quanto mai attuale è la necessità di formare cittadini sovrani nel percorso di Don Milani per “portare un uomo ad essere libero, ad essere soggetto consapevole”. Lo spettacolo “Lettera a una professoressa” è un evento di narrazione ed affabulazione, scritto e “giocato” con parole, immagini e riflessioni su e da Don Milani.

Un evento divertente e spiazzante, che propone anche un breve film-inchiesta di pasoliniana memoria, con sorprendenti interviste nei mercati popolari su cosa oggi pensi realmente la gente della scuola e dei suoi problemi. Teatro per capire, emozionarsi, imparar facendo, per parlare dell’oggi e del “che fare?” a partire da Don Milani, dalla sua opera e dal suo tempo.

Di e con Claudio Ascoli con la partecipazione di Sissi Abbondanza e Monica Fabbri, prodotto dalla compagnia Chille de la Balanza in collaborazione con il Centro Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana di Vicchio.

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