Quinzano d’Oglio, Brescia. Appassionate, innamorate, tenere, disperate, a volte espressione di una felicità impalpabile, a volte  rivelazione di rapporto difficile e doloroso, le lettere d’amore sono sempre cariche di emozionanti confessioni, ed è per questo che sono giunte fino a noi, custodite con cura.

Per questo valgono una mostra, è ciò che hanno pensato gli associati di Avventura Dietro l’Angolo, che per i giorni a cavallo della festa degli innamorati, dal 14 al 17 febbraio, hanno allestito una  mostra dal titolo: “Lettere d’amore e non solo“. L’iniziativa è organizzata dalla ASD Avventura Dietro l’Angolo con il patrocinio del comune di Quinzano d’Oglio.

La mostra verrà inaugurata giovedì 14 febbraio alle ore 21 alla chiesa delle Dimesse-ex Teatro Comunale, con l’intervento del prof. Agostino Garda.La mostra vuole riproporre un modo di comunicare i propri sentimenti, quello in forma epistolare innanzitutto, ormai completamente dimenticato e abbandonato, nonostante sia riferito ad un periodo temporale relativamente lontano. Il materiale raccolto, tramite donazioni di privati, spazia dagli anni 20 fino agli anni 2000, ultimo periodo in cui era ancora consuetudine scrivere e spedire lettere.

– Con questo evento vogliamo inoltre, in modo molto semplice e credo originale, far capire come il modo di comunicare i propri sentimenti si sia evoluto negli anni passando quindi dalla carta al telefonino, riproducendo i primi SMS con il classico e risicato T.V.T.B, fino a Whatsup con le emoticons passando per le prime EMAIL riprodotte su un vecchio IBM con schermo a tubo catodico – racconta il presidente del sodalizio Nicola Stella.

– Ci saranno inoltre altre forme che ripropongono il modo di trasmettere i propri sentimenti come un vecchio Jukebox con il quale i ragazzi negli 60/70 potevano dedicare canzoni fino ad arrivare anche all’opportunità di sfruttare l’amore da parte delle aziende in ambito commerciale con i classici Peluches per i quali abbiamo dedicato uno spazio riproducendo una classica cameretta degli anni 90 e poi in ambito commerciale-culinario e floreale passando dai baci perugina alle ostriche fino al classico bouchè di fiori.-Ma non solo… Al centro dell’area espositiva inoltre verrà riprodotto un “Angolo della Camporella” con una vecchia Fiat 500 del 75 con i vetri oscurati da giornali e una Vespa del 53 con la immancabile coperta da stendere sul prato o sotto le stelle.

Come cantava Roberto Vecchioni:

E scrivere d’amore,
e scrivere d’amore,
anche se si fa ridere
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere
e non aver paura,
non aver mai paura
di essere ridicoli:
solo chi non ha scritto mai
lettere d’amore
fa veramente ridere