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“Caro Al,
se tutto va bene, non leggerai mai questa lettera.
Se stai leggendo queste righe, vuol dire che quello che temevo è successo e questo significa che non sarò li con te per aiutarti a diventare adulto.
Questo, perciò, è l’unico regalo che posso farti, figlio mio amatissimo!”

Albert, chiamato amichevolmente Al, è un ragazzino di 12 anni che vive con la madre, il suo compagno Steve e la sorellastra Carly. Al e la madre si sono trasferiti da Steve dopo la scomparsa del padre.

Il giorno del suo dodicesimo compleanno, la mamma consegna ad Al una strana lettera: a vergarla è stato suo padre Pi poco prima di morire, quattro anni or sono. Al segue le istruzioni lasciate dal padre e attende con ansia le sedici ore di tempo prima di poterla aprire. Una grande prova di coraggio attende il piccolo protagonista. Il padre, in quelle parole messe nero su bianco, gli chiede di recuperare la macchina del tempo da lui stesso progettata!

Con quella macchina, Al dovrebbe tornare indietro nel tempo sino al 1984, quando il padre aveva dodici anni come lui, perché in quell’anno accadde qualcosa che cambiò il corso della sua vita per sempre. Cambiando la storia, magari Al riuscirà a salvare la vita a suo padre.

Ma a quale prezzo?

Il nonno Byron non possiede neanche una foto. Dice che lui le immagini migliori le ha in testa, e che fare le foto è segno di pigrizia“.

Ross Welford, con questo romanzo per bambini dal titolo In viaggio nel tempo con il criceto“, ricrea una stravagante ma avvincente storia d’avventura

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Roberta Mobini
Nata e cresciuta a Leno. Entro a far parte di Popolis dal primo agosto 2016. Studio Scienze matematiche all'Università Cattolica di Brescia. Estremamente curiosa, le mie passioni sono la lettura, l'attività fisica e soprattutto gli animali.

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