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Sbirciai tra le foglie come si spia dal buco di una serratura. Sei gorilla, neri come l’inchiostro, stavano guardando verso di noi, attenti a ogni rumore o movimento.“.

Dian Fossey è una ragazzina che vive in maniera difficoltosa la separazione dei genitori. Soffocata da questo clima familiare che non tollera, è obbligata a perseguire studi imposti da un patrigno che non dimostra neanche troppo bene l’amore che solo a parole decanta. Una vita di privazioni, sia di affetto e che di compagni pelosi che le sono sempre stati proibiti con un perentorio “niente bestie in questa casa!“. Loro sarebbero la sua unica compagnia, nonché il suo unico vero amore, motore della sua vita.

Una volta abbandonato il college, decide di non assecondare più le imposizioni del patrigno e, con una ventata di novità, finalmente prende in mano la propria vita, abbandona la sua casa e si iscrive a veterinaria.

Ma scelte sbagliate nella vita si possono fare. Con la facoltà di veterinaria non va bene per niente. Allora la giovane Dian decide si spostare la sua attenzione su studi sociali, vuole aiutare chi è in difficoltà. In poco tempo prende il diploma di terapista.

Finché un giorno sente forte e chiaro il richiamo dell’Africa. Tutto inizia con la lettura di un saggio dello zoologo George Schaller, “L’anno del gorilla“, nel quale racconta del suo rapporto da scienziato con dei primati sulle montagne del Virunga, gorilla pressoché sconosciuti al mondo. Inizia a risparmiare finché il suo sogno diventerà realtà. Prendere quel volo diretto da Londra al Cairo e tante ore di macchina nelle sconfinate terre africane per raggiungere i monti Virunga.

Vivere nella foresta, sul versante di una montagna, completamente sola ed in balia degli animali, non è una passeggiata. Avere poi contatti con i gorilla non è come pensarlo o come leggerlo sui libri.

Illustrazioni interne al volume, ad opera di Cinzia Ghigliano
Illustrazioni interne al volume, ad opera di Cinzia Ghigliano

Un giorno arrivai vicino a un gruppo di gorilla che si scaldava al sole. Appena mi videro, batterono velocemente in ritirata. Innervosita, non mi diedi per vinta. Decisi di arrampicarmi su un albero, per guardare più lontano con il mio binocolo. Non sono mai stata una grande arrampicatrice. Sudavo e sbuffavo. Avevo fatto un tale fracasso che, sicuramente, i gorilla se l’erano data a gambe levate. Invece guardai giù e vidi, con mia grande sorpresa, che erano tutti tornati. Si erano disposti in fila come al cinema, a godersi lo spettacolo di me abbracciata ai rami dell’albero. Trovai la scena così buffa che per poco non precipitai dalle risate“.

Dopo il primo contatto con un gorilla di montagna, capisce che si sarebbe battuta per tutta la vita per la loro salvaguardia, con tutte le forze disponibili e con tutta la propria vitalità.

Illustrazioni interne al volume, ad opera di Cinzia Ghigliano
Illustrazioni interne al volume, ad opera di Cinzia Ghigliano

Con “La vita tra i gorilla. Dian Fossey si racconta“, Vichi De Marchi presenta ai più giovani, con una grande sensibilità, l’incredibile e toccante storia di Dian, la donna che si è battuta e ha sacrificato la propria vita per salvare quella dei gorilla di montagna africani, vittime di bracconaggi e di maledetti giochi di potere statali. Sola in mezzo alle montagne del Virunga ha fatto sentire il suo grido di battaglia attraverso le foto pù toccanti che nessuno le abbia mai scattato: quelle del fotografo britannico del National Geographic Robert Junior Campbell.

Questo romanzo è parte di una collana ideata da Editoriale Scienza, intitolata Donne nella Scienza, per insegnare ai ragazzi il valore di grandi studiose che hanno avuto un forte impatto sulla storia e sul progresso.