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Brescia – Lunedì 21 febbraio ha preso il via la XVII edizione delle Lezioni di filosofia promosse dalla Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura con un intervento del professor Francesco Miano, professore ordinario di filosofia morale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il quale indagherà il concetto di “Responsabilità”.

Seguono il 28 febbraio il prof. Gian Luigi Paltrinieri, professore ordinario di filosofia teoretica nell’Università Ca’ Foscari di Venezia (“Libertà”) e il 7 marzo, la prof. Carla Danani, professoressa ordinaria di Filosofia morale nell’Università degli Studi di Macerata (“Giustizia”).

Al termine della relazione del docente seguirà un dialogo con alcuni studenti delle scuole superiori bresciane.

I temi scelti quest’anno sono la libertà, la responsabilità e la giustizia ovvero tre istanze tipiche del pensiero umano in riferimento all’essenziale rapporto tra la dimensione personale e quella comunitaria.

Si intende mostrare la centralità della libertà, che l’uomo contemporaneo comprende sempre di più come la radice del suo essere, ma insieme anche la problematicità di essa, proprio perché si tratta di discutere se la libertà possa essere intesa solo (anche in rapporto con la tecnica e con la presunta onnipotenza ad essa sottesa) come autodeterminazione assoluta, secondo il modo odierno più diffuso di concepirla, quasi che l’uomo possa considerarsi come un individuo autocentrato e senza legami fondanti, avente in sé il criterio unico del proprio pensare e del proprio agire.

In base a una prospettiva meno parziale e più concreta, è forse opportuno invece sostenere che la libertà si radica nel fatto che ognuno di noi sorge da altri e dunque è in rapporto con altri ed è libero con gli altri (e non dagli altri).

L’uomo, in quanto libertà, è cioè “iniziativa iniziata”, ovvero è indipendente e autonomo anche se non lo è in modo assoluto, proprio perché non inizia da sé essendo per lui strutturale la relazione con ciò che l’ha posto in essere.

In questo orizzonte la responsabilità è così l’altra faccia della libertà, ovvero la sua vita e il suo attuarsi nel senso che si tratta di rispondere all’appello dell’altro uomo, un appello che non si pone come esteriore ed estrinseco rispetto a una libertà già istituita ma che contribuisce strutturalmente a formarla.

Solo nella risposta e nel riconoscimento dei legami che la costituiscono (come l’attuale situazione pandemica ci sta facendo scoprire a suo modo) la libertà si può infatti concretamente attuare.

Ci si prefigge di mostrare da ultimo come il rapporto etico tra io e tu, tra libertà e responsabilità si realizzi poi nella dimensione politica del noi, ovvero nella giustizia che quindi non va semplicemente intesa come il perimetro neutro dei rapporti esterni tra individui irrelati (chiamati a rispettare un quadro normativo meramente formale che impone un limite alla realizzazione delle proprie egoistiche aspirazioni), ma come quel contesto in cui a ciascuno è dato quanto gli è dovuto ovvero quella dimensione di umanità che ci rende tutti fratelli.

L’organizzazione scientifica delle lezioni del ciclo è stata curata da Luca Ghisleri, professore associato di filosofia teoretica presso l’Università del Piemonte Orientale.

Francesco Miano è professore ordinario di Filosofia Morale presso l’Università Federico II di Napoli. Fa parte della Consulta nazionale universitaria per gli studi filosofici ed è stato presidente della Società italiana di Filosofia morale. Si occupa di filosofia contemporanea e, in particolare, di problematiche antropologiche, etiche e politiche.

Tra le sue pubblicazioni: Etica e storia nel pensiero di Karl Jaspers (Loffredo, Napoli 1993); Dimensioni del soggetto: alterità, relazionalità, trascendenza (Ave, Roma 2003); Responsabilità (Guida, Napoli 2009); Un paese che spera: parole chiave per il futuro dell’Italia (Ave, 2010); Spirituale e storico nell’etica. Studi su Romano Guardini e Emmanuel Mounier (Orthotes, Napoli-Salerno 2020). Tra le curatele: Etica e responsabilità (Orthotes, 2018); Etica e bellezza (Orthotes, 2019); L’etica nel futuro (ed. con L. Alici, Orthotes, 2020).

Gian Luigi Paltrinieri è professore ordinario di filosofia teoretica presso l’Università Cà Foscari di Venezia ed è membro della Direzione nazionale della Rivista «Filosofia e Teologia».

Le sue ricerche sono incentrate su due versanti: il pensiero che apre e istituisce la modernità (Descartes, Hobbes, Locke, Rousseau, Hume, e, in particolare, Immanuel Kant) e l’ambito ermeneutico-filosofico (Heidegger, Gadamer, Ricoeur, includendo a ritroso Nietzsche). Tra le sue pubblicazioni: L’uomo nel mondo. Libertà e cosa in sé nel pensiero di Immanuel Kant (Carocci, Roma 2001); Kant e il linguaggio. Autocritica e immaginazione (Cafoscarina, Venezia 2009); La natura come giustificazione. Kant e la fallacia naturalistica di George Edward Moore (Mimesis, Milano-Udine, 2011). Tra le sue curatele: Verità in una società plurale (ed. con M. Ruggenini e R. Dreon, Mimesis, Milano 2013).

Carla Danani è professoressa ordinaria di Filosofia morale presso l’Università degli studi di Macerata e dirige il Centro Interuniversitario di Studi Utopici. Si occupa di ermeneutica, etica, filosofia politica e filosofia dell’abitare.

Tra le sue pubblicazioni i volumi: La questione dell’oggettività nell’ermeneutica di Emilio Betti (Vita e Pensiero, Milano 1998); L’amicizia degli antichi. Gadamer in dialogo con Platone e Aristotele (Vita e Pensiero, 2003); Abitanti, di passaggio. Riflessioni filosofiche sull’abitare umano (Aracne, Roma 2013). Tra le sue curatele: Etica per l’umano e spirito del capitalismo (Aracne, 2013); L’umano tra cura e misura: promuovere condividere restituire (Aracne, 2015); I luoghi e gli altri. La cura dell’abitare (Aracne, 2016); Democrazia e verità. Tra degenerazione e rigenerazione (Morcelliana, 2020).