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Gattatico, Reggio Emilia. Torna per il terzo anno consecutivo a Casa Cervi, con un’altra serata di cinema e scoperte, Libero Cinema in Libera Terra, il festival di cinema itinerante contro le mafie, promosso da Cinemovel Foundation e Libera Contro le Mafie.

Venerdì 20 luglio alle ore 21.la proiezione del film “Oltremare” di Loredana Bianconi, una tappa importante che propone, con la visione del film, un intenso racconto dalle colonie fasciste in Africa. L’ingresso è gratuito.

Il film ci rimanda nell’Italia fascista degli anni Trenta, molti abitanti di Borgo, costretti dalla povertà o spinti dal senso di avventura, emigrarono nelle colonie africane. Racconto sulle colonie fasciste, “terra promessa”, che avrebbe dovuto rafforzare le conquiste del regime in Africa, un sogno destinato a fallire miseramente. A pagare il prezzo più caro furono gli italiani emigranti che lavorarono per accaparrarsi il proprio “posto al sole” per poi veder crollare le poche certezze. Il film intreccia i drammatici eventi della nostra storia nazionale ai piccoli grandi eventi personali e familiari: l’epopea di queste persone è svelata dalle parole, dalle memorie e delle immagini che la regista rinviene in casa di suo zio, anch’egli partito per l’”oltremare”.

Il Festival di cinema itinerante “Libero Cinema in Libera Terra” viaggia ogni estate per la penisola con un furgone attrezzato con le tecnologie digitali. Attrezzature che consentono in poco tempo di allestire spazi cinematografici temporanei all’aperto, scegliendo luoghi simbolici, tra cui Casa Cervi, dove montare schermo e proiettore per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone e promuovere l’allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità.

Il cine-furgone, interamente decorato con la grafica del Festival, è già di per sé un evento mentre viaggia per le strade del paese e uno straordinario strumento di comunicazione. Ospita la tecnologia e la troupe del Festival, percorre ogni anno più di 8.000 km portando il suo messaggio nelle piazze, nei parchi, nelle periferie, nelle terre confiscate ai mafiosi e restituite alla legalità.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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