Il 2020 sarà un anno che accomunerà nei ricordi l’intera popolazione mondiale perché “qualcosa di infinitamente piccolo è riuscito a sconvolgere la vita di milioni di persone, a mettere sottosopra la nostra quotidianità obbligandoci a cambiare ritmi e abitudini”.

In molti propongono di guardare alla quarantena da Coronavirus quasi come un’opportunità, ma è una visione coraggiosa, ambiziosa, soprattutto per coloro che a causa del Covid hanno perso i propri cari e senza un saluto. La pandemia è entrata di sorpresa nelle nostre vite e ci ha costretti a rallentare, anzi ci ha fermati tutti.

Ecco uno “speciale” dedicato interamente a questo anno bisestile, alle paure che ha portato con sé, ai distanziamenti, al bisogno di abbracci, alla confusione e alla ricerca di una bussola. E poi all’attesa, che mette in subbuglio organizzazione quotidiana e visione futura.

L’auspicio per tutti è talmente chiaro da non doverlo neanche palesare. Una raccolta di scritti intorno a questo tempo sospeso, una sorta di resilienza collettiva densa di umanità.

Ripetuto in ogni occasione, esposto sui balconi accompagnato da un beneaugurante arcobaleno, lo slogan “andrà tutto bene” ha espresso la paura, la speranza e l’orgoglio di milioni di italiani.

In Coronavirus. No! Non è andato tutto bene Roberto Volpi ed Eugenio Serravalle (edizioni Il leone verde) tracciano un bilancio delle scelte attuate per contrastare la pandemia che ha coinvolto principalmente gli anziani.

Nelle lunghe settimane della quarantena, Toni Capuozzo scrive appunti, idee, pensieri, ricordi che diventano Lettere da un paese chiuso. Storie dall’Italia del Coronavirus (Signs Publishing editore).

Un insolito “diario di bordo” fatto di pagine sulla cronaca, sulla politica, sull’isolamento forzato, su uomini e donne alle prese con la vita e con la morte. L’edizione è arricchita dalle illustrazioni di Miron e da contenuti multimediali fruibili attraverso QR Code.

Costretti a viverci dentro di Cristiana Albertini (Gabrielli editore) è un testo che nasce quasi per caso, tra un Whatsapp e un video su Zoom. L’idea è stata di raccogliere per il post-Covid-19 quello che è stato vissuto durante le settimane di quarantena, descrivere cosa abbiamo imparato, come ci siamo adattati a questa nuova condizione e come, magari, alcune delle nostre certezze siano venute meno.

Frutto delle riflessioni di psicologi, psicoterapeuti, insegnanti ed educatori a tutto campo e di una scommessa sul futuro circa la possibilità di approdare a un altro mondoCoronavirus: l’occasione di un tempo nuovo di Valentina Carretta (Alpes Italia), si compone di due grandi aree: la prima interroga la quarantena, la “pandemia social”, la scuola online, lo smart working, l’amicizia e l’amore; la seconda affronta la domanda più importante, quella sull’eredità, su come intendiamo e possiamo utilizzare questo momento per trasformarlo in un’occasione unica e preziosa.

Paura, panico, contagio. Vademecum per affrontare i pericoli di Paolo Legrenzi (Giunti editore) è una guida che, con un taglio divulgativo, fornisce informazioni chiare e precise per non perdere mai l’equilibrio tra le paure e i pericoli lungo il filo dell’esistenza, grazie alla descrizione di quali sono i comportamenti corretti da mantenere di fronte a ciò che è sconosciuto. Affronta anche il tema della globalizzazione delle informazioni e di come imparare a capire a chi si deve dare retta nella marea di notizie.

Glocal a confronto. Piero Bassetti riflette sulla pandemia, libro-intervista a cura di Stefano Rolando (Luca Sossella editore), chi sono i due glocal che si confrontano? Uno è il virus che guida la pandemia, l’altro risponde a cento domande di indagine sui caratteri della rappresentazione di questa pandemia.

Ripartenza verde di Giuseppe Sabella (Rubbettino) è l’immagine della ricostruzione post Covid e della politica di rilancio della produzione sempre più proiettata verso l’intelligenza artificiale e la transizione ecologica ed energetica. Verde è anche il motore digitale che rende l’industria più produttiva e sostenibile e più giovane.

Si parla anche della scuola al tempo del Covid. Tra spazio di esperienza ed orizzonte d’attesa e lo fa Giuseppe Bertagna (Studium  edizioni). Quasi un diario critico in cui argomenta severi giudizi. Se la scuola fosse ritenuta “un asset decisivo per il futuro del paese”, meriterebbe di essere trattata in modo molto diverso da come si è fatto. 

“Ho avuto il Coronavirus. Camminavo, prendevo vitamine, mi esponevo al sole. Mangiavo bene. Pensavo positivo. Ridevo. Indossavo la mascherina. Eppure sono stata attaccata dal virus. Non è una colpa prendersi il virus”.

Psicoparole. La cura dell’animo in tempo di pandemia (Emia edizioni) è la pubblicazione attraverso la quale l’autrice, Annalisa Pellegrino, parla di sé per poter arrivare ai lettori e poter dare loro spunti di riflessione per vivere meglio questo periodo storico.

“Troppa paura? Paranoia? Può essere. Ma sono di Milano e a Milano, per settimane, nei giorni brutti, abbiamo bruciato i morti a Civitavecchia. Perché erano troppi e il forno crematorio del nostro cimitero non ce la faceva più. Pensare il limite.

Limitarsi”. Sono le parole della prefazione che Massimo Cirri scrive per il testo di Adriano Sella Nel domani del virus (San Paolo edizioni).

Un’emergenza che è diventata, anche, una grande occasione per ripensare la nostra vita, per percepire che qualcosa, o forse molto, non funzionava, per scoprire che un virus poteva contenere una grande lezione di vita. L’autore propone 30 azioni che tutti possono compiere, prassi nuove già vissute da una minoranza, ma che il virus ha fatto percepire come importanti, necessarie e urgenti.

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