Tempo di lettura: 3 minuti

Cresce il mercato del libro nei primi sei mesi dell’anno. E cresce in tutti i canali di vendita, con qualche difficoltà ancora per la grande distribuzione organizzata, e in tutti i generi.

Secondo l’analisi dell’ufficio studi dell’Associazione italiana editori (Aie) su dati NielsenIQ, nel periodo di riferimento (4 gennaio-20 giugno) sono stati venduti nei canali trade (ovvero nelle librerie, online e fisiche, e nella grande distribuzione, esclusa la scolastica) ben 15 milioni di copie di libri a stampa in più (+44%) rispetto al 2020.

Ancor più significativa è la crescita rispetto al 2019 (al netto quindi degli effetti della pandemia): si sono venduti 11milioni di copie di libri in più (+31%). Tali vendite hanno generato per la filiera oltre 207 milioni di euro in più rispetto al 2020 (+42%) e 156 milioni in più rispetto al 2019 (+28%), portando il mercato del libro di questi primi sei mesi a un valore complessivo di 698 milioni di euro.

“Il mercato librario in questo momento è come una marea che, alzandosi, solleva tutte le barche – afferma il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi –.

Ma i risultati che stiamo vedendo non sono affatto casuali: premiano invece l’impegno degli editori e di tutti gli altri soggetti della filiera del libro che hanno continuato a investire e a innovare anche nei mesi più difficili della pandemia e premiano Governo e Parlamento che hanno salvaguardato il settore, in primis consentendo l’apertura delle librerie durante i periodi di lockdown e quindi varando importanti misure di sostegno alla domanda i cui effetti virtuosi sono adesso sotto gli occhi di tutti”.

Al buon risultato ha contributo in particolare la 18App – nei primi due mesi del 2021 sono stati spesi 75 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, che hanno determinato una dinamica ancor più positiva nel primo trimestre – e una maggiore propensione alla lettura e all’acquisto: dichiara di leggere più di prima il 31% dei lettori e di comprare più di prima il 25% degli acquirenti, mentre solo il 13% dichiara di leggere o acquistare meno.

I canali. Per quanto riguarda i canali di vendita, le librerie (indipendenti e di catena) crescono, raggiungendo quota 332,9 milioni di euro, superando così le difficoltà del 2020 e facendo meglio anche rispetto al 2019 (313,6 milioni).

Si conferma il boom dell’online che raggiunge quota 327,9 milioni di euro nel 2021 (il 47% del mercato) rispetto ai 184,6 milioni del 2019 e quindi non erode vendite ai canali concorrenti ma consente al mercato di fare uno scatto in avanti. Più difficile la situazione della grande distribuzione organizzata.

I generi. Per quanto riguarda i generi dei libri venduti, sono in crescita uniforme tutti i settori con alcuni picchi, tra cui i libri su giochi e tempo libero, che hanno quadruplicato le vendite (+302%), i fumetti, che le hanno triplicate (+214%), mentre le hanno quasi raddoppiate l’attualità politica (+99%), la critica letteraria trainata dai libri su Dante (+94%) e biografie e autobiografie (+85%).

Il prezzo medio. Il prezzo medio di copertina si attesta a 14,68 euro ed è in calo dell’1,6% rispetto al 2020 e del 2% rispetto al 2019.

La top ten dei libri più venduti nel semestre, fatta di un mix di novità, long seller e generi molto diversi tra loro, testimonia la vitalità e l’importanza delle scelte editoriali nella selezione dei titoli da pubblicare e promuovere.

Si muove tutto il mercato, non solo i bestseller. I 50 titoli più venduti pesano sul totale del mercato solo per il 7,7% a valore di copertina e per il 6,9% a prezzo di copertina: segno di una prevalenza di vendite diffuse su un gran numero di titoli.