«È vero, stava per uccidere un uomo, ma avrebbe anche liberato una donna. La somma algebrica delle sue azioni sarebbe stata uguale a zero. E poi un’altra persona avrebbe liberato lei».

Victoria, Ingrid, Brigitte. Tre donne. Tre vite. Tre storie. Donne agli antipodi l’una con l’altra. Per età, classe sociale, professione, aspirazioni. Donne però unite da un comune denominatore: un uomo che le ha umiliate e le ha fatte soffrire. E un obiettivo che piano piano prende forma: liberarsene, fuggire, ricostruirsi una senza senza di lui. Ma senza averlo perdonato.

Per una volta la scrittrice svedese più venduta e tradotta al mondo, Camilla Läckberg, lascia gli amati protagonisti dei suoi libri più famosi, la scrittrice Erica Falck e il suo compagno poliziotto Patrik Hedström, per addentrarsi nella vita di tre donne che subiscono violenza dal proprio compagno.

Non è un caso che il libro sia uscito proprio in questi giorni, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Siamo sempre in Svezia, fra Stoccolma e dintorni. Protagoniste di Donne che non perdonano sono Victoria, una bella ragazza russa arrivata in sposa “su ordinazione”, Ingrid, una giornalista affermata che per seguire la famiglia ha lasciato il suo lavoro, e Brigitte, dolce maestra elementare alla vigilia della pensione.

I rispettivi compagni, in modi diversi, tradiranno, umilieranno, abbandoneranno.

E loro, Ingrid, Victoria e Brigitte, non li perdoneranno. L’amore di  Camilla Läckberg per i gialli trova spazio e forza in una storia di vite lontane che si incroceranno nella vendetta.