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Dracula di Bram Stoker, il classico della letteratura gotica che ha reso celebre il Conte Dracula, è da oggi disponibile in INBook, libri in simboli accessibili dedicati a chi si rapporta con difficoltà ai testi tradizionali a causa di disabilità linguistiche o cognitive, grazie al volume edito da edizioni la meridiana.

Si tratta della seconda pubblicazione della collana INBook Parimenti. Proprio perché cresco, nata lo scorso anno sotto la supervisione del Centro Studi INBook, in collaborazione con l’Associazione L’Arche “L’Arcobaleno” di Granarolo (BO) e il Centro di Documentazione Handicap ‘Accaparlante’ di Bologna.

Tradotto in simboli codificati in cui alla parola è associata un’immagine per una più immediata comprensione, il testo, opportunamente ridotto e adattato, è arricchito da illustrazioni realizzate da Melissa Ottonello Ferrati in stile graphic novel.

L’occhio di riguardo, infatti, è al target: quei ragazzi e ragazze che, avendo già utilizzato il modello INBook da bambini, si ritrovano, crescendo, privi di strumenti utili a continuare le loro letture. Questa la particolarità della collana Parimenti, il primo progetto editoriale italiano in simboli a rivolgersi a giovani adulti che, proprio come i loro coetanei, avrebbero voglia di immergersi in storie e racconti e, spesso, non possono.

Dracula segue infatti Il diario di Anna Frank, pubblicato lo scorso dicembre 2017, che ha consentito di portare nelle scuole, nelle biblioteche e in libreria la storia della ragazza ebrea e del suo diario in una modalità accessibile davvero a tutti, come merita un racconto tanto potente e fondamentale per comprendere un nero capitolo della storia umana.

Da allora, edizioni la Meridiana e le associazioni promotrici del progetto hanno collaborato con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), con il Centro Studi INBook e la rete delle Biblioteche INBook, con Coop Alleanza 3.0, con Comuni e associazioni dalla Puglia alla Lombardia, per diffondere il modello INBook e formare bibliotecari, docenti ed educatori all’utilizzo di questo strumento.

“Una collana – spiega la casa editrice – che vuole essere un ponte tra disabilità e cultura, perché il piacere della lettura non conosca barriere. E, soprattutto, un tassello di un mosaico più grande a cui lavorare insieme per un mondo che sia, concretamente, per tutti”.

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Redattore Sociale
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