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Crema – Sono giovani, sono in gamba, sono svegli e parecchio incoscienti. C’è “Apasc”, c’è il “Mago”, c’è “Faina”, ci sono dei nomi reali che hanno meno identità dei nomignoli che si sono assegnati.

C’è chi è più minaccioso, chi più minacciato, chi si dà un obiettivo, chi si perde dietro ad un altro, ma c’è sempre qualcosa, in queste pagine, che non molla mai la presa, uno stato d’animo da cui non si riesce a sfuggire.

nascosto nella penna di Francesco Ghilardi, nei gesti che sa fare, nel suo concedersi quelle saltuarie espressioni in dialetto che altrimenti non avrebbero lo stesso sapore, nel suo saper tratteggiare con grazia e sicurezza le sfumature di un concetto complicato come la pedofilia, facendo pronunciare il suo nome a chi non ha ben chiare le sue dinamiche, ma mantiene la ferma consapevolezza che si tratti di una cosa da combattere.

Sullo sfondo di un’Italia che profuma di quella realtà polverosa ed autentica di qualche anno fa…

Sabato 10 novembre la Libreria Cremasca torna a ospitare nei suoi locali uno scrittore.

E’ Francesco Ghilardi che racconterà il suo libro Bravi ragazzi, edito da Europa Edizioni,
Un romanzo, ambientato a Crema negli anni ’50, che racconta le vicende di un gruppo di ragazzi. Sullo sfondo della periferia della città l’amicizia fa da collante.

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