“Ho avuto il Coronavirus. Camminavo, prendevo vitamine, mi esponevo al sole. Mangiavo bene. Pensavo positivo. Ridevo. Indossavo la mascherina. Eppure sono stata attaccata dal virus.

Non è una colpa prendersi il virus. È qualcosa che nonostante tutto può accadere.

Ti racconto di me. Ognuno la vive come la vive. Io voglio dirti di me, sperando possa in qualche modo darti conforto.

Per quel che possono una sola manciata di parole. Partirò da me, certa che i vissuti umani siano in fondo sempre molto simili, seppure nelle loro infinite sfumature.

E partendo da me spero di poter arrivare a te che leggi, per poterti dare spunti di riflessione che possano aiutarti a vivere meglio questo periodo storico”.

Dopo il “Diario di una psicologa”, la psicoterapeuta romana Annalisa Pellegrino ritorna con un altro libro. Partendo da sé. Mettendo insieme poesia e prosa. Riproponendo la scrittura come terapia personale nella necessità di trasformare un dolore, un’esperienza difficile, un momento di vita particolare.

Psicoparole è una cura per l’autrice. E ambisce a esserlo per tutti coloro che lo leggeranno.

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