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Parma. C’è uno stimolo alla resilienza e alla forza di volontà nella rinascita affidata all’amore, dopo una catastrofe, nel romanzo “La piantagione dei cervelli”. Fabio Carapezza ci regala un romanzo distopico affascinante, pronto a coinvolgere ragazzi e adulti amanti del genere ma non solo.

Un’opera intima e romantica, inserita tra i dieci finalisti in un’edizione del Premio Urania Mondadori, che racconta con delicatezza uno degli amori più grandi al mondo: quello di un padre per sua figlia, affrontando tematiche urgenti come la libertà, l’ambiente, l’etica della responsabilità, i vantaggi e le insidie delle nuove tecnologie.

Fabio Carapezza è un autore parmense che abbiamo conosciuto l’anno scorso con la fiaba ambientalistaFreddy il rospetto pulito”, uscita con Giovanelli Edizioni di Bologna e recensita da noi a questo link.

Questo autore ama cambiare generi letterari nella sua sperimentazione con la scrittura: dai meno recenti racconti surreali di “L’inconveniente di esistere” al noir, dagli aforismi ai romanzi distopici. L’elemento comune è sempre quello di proporre storie calate nella nostra realtà, a volte didascaliche come nel caso della fiaba illustrata di Freddy, ma con messaggi chiari che inducano i più giovani alla riflessione.

Da pochi giorni è disponibile sulla piattaforma Bookabook il suo ultimo romanzo di fantascienza: “La piantagione dei cervelli” è una storia ambientata da qui a un secolo, in una città dove sono cambiate molte cose nell’organizzazione della società. Dopo il “Grande Buio” seguìto alla “Guerra di tutti contro tutti” che ha fatto ottocento milioni di morti, il deterrente per il controllo totale è un nuovo tipo di stato: il Complessum scandisce la vita dei protagonisti.

Troviamo Darius con il braccio meccanico e sua figlia Kira, una bimba intelligente e ribelle, che al centro educativo subisce insieme ai compagni la somministrazione degli insegnamenti censurati. Sono molti i temi trattati in questo lavoro e offerti per una riflessione su chi siamo oggi e dove rischiamo di portare il mondo.

Oltre alla tematica ambientalista, Carapezza muove i protagonisti verso una possibile rinnovata consapevolezza: perché la storia è stata cancellata? Perché si nasce dentro all’Umanificio e si muore secondo il protocollo di estinzione? Cosa indica il simbolo alchemico dell’oro comparso sulla pelle della bambina? Il romanzo è disponibile nella formula della crowdfunding. Carapezza ci spiega di avere proposto il suo testo in questo modo per testare direttamente il gradimento dei lettori, che possono leggere l’anteprima e decidere se scaricarlo. In pochi giorni dall’inizio della campagna sono già numerose le adesioni. Si può visitare il seguente link per leggere l’anteprima e sostenere l’autore.