Le truffe al miele, o “del principe azzurro” colpiscono migliaia di donne in tutto il mondo, vittime di ingenuità e carenza affettiva.

Gli scammer sono i criminali che le organizzano cercando in rete persone vulnerabili da poter manipolare e sfruttare. Inseguiti dalle polizie internazionali i truffatori risultano talvolta imprendibili, ma grazie alle collaborazioni tra gruppi di donne, stampa e tv, si riesce a fare chiarezza su strategie, scopi, e identità fasulle messe in atto per ingannare persone di ogni età catturate sul web.

Il libro di Mirta B. Bono “Galline dalle uova d’oro” accede alle vicende di tante donne di ogni parte del mondo, che dopo la truffa affettiva subita, hanno avuto il coraggio di raccontare le proprie fragilità e i danni patiti, allo scopo di mettere in guardia altre donne ed evitargli sofferenze, ruberie, e perdita irrecuperabile dell’autostima.

Il fenomeno delle romance scams dilaga in ogni continente; dagli Stati uniti all’Australia, dall’Europa all’Asia.

Ad ogni donna può succedere di essere contattata on line sui social da improbabili personaggi che dopo due giorni si innamorano, e dopo tre chiedono una rimessa in denaro per risolvere un imprevisto e grave problema.

Fra le truffe realizzate in internet, quella al miele è la più remunerativa e sicura per i furfanti del web. Apparentemente semplice e ripetitiva, può avere sfaccettature le più diverse, perché con il tempo si è evoluta e raffinata nel metodo.

Lo scopo è sempre il medesimo: spillare soldi alle donne puntando su una fase di innamoramento indotto, con foto clonate, poesie scopiazzate, e informazioni fasulle.

La procedura può essere talvolta addirittura tanto banale da palesare l’imbroglio, tuttavia, essendo le Romance Scams truffe molto remunerative, i criminali hanno affinato il sistema per riuscire a gabbare la persona presa di mira con probabilità molto alte.

Così ogni donna potrebbe essere contattata su FB, Twitter, o altro sito di incontri, da adulatori maldestri e goffi, come potrebbe essere avvicinata da abili tessitori di emozioni in grado di modellare il corteggiamento come un vestito di sartoria cucito addosso alla vittima.

1 commento

  1. Buongiorno, sono stata avvicinata, ma non truffata da 2 scammer: il primo mi ha contattato a dicembre 2017, addirittura su Linkedin, ero molto presa da quest’uomo, non mi ha mai chiesto direttamente soldi, ma voleva inviarmene. Diceva di essere vedovo con 2 figlie, diceva di amarmi, ma non voleva farsi vedere in volto, io insistevo per una video chiamata ma nulla. Per fortuna non mi sono mai fidata e la mia regola è niente soldi on line, l’ho segnalato a Linkedin che ha provveduto a bloccarlo, ma la cosa mi ha lasciata amareggiata per molti mesi.
    Il secondo mi ha contattata circa un mese fa su Twitter, fingendosi il principe Harry di Inghilterra, dopo pochi giorni già mi amava, ma anche lui non voleva fare video chiamate, ho continuato qualche giorno per accumulare prove, questo i soldi li chiedeva per un’associazione nel West Africa, poi quando ha visto che non sganciavo nulla, voleva il mio conto per inviarmene.
    Ho segnalato tutte le conversazioni a Twitter, che non ha fatto niente, dicendomi che quello che mi diceva non era offensivo.
    Ho mandato un messaggio pubblico col nome dell’account del presunto principe affinché più donne possibili potessero leggerlo.
    Avevo dato al tipo un numero di una seconda sim che non uso, dopo averlo bloccato, poiché non riusciva a contattarmi mi ha mandato un messaggio su Whatsapp. Era un numero della Nigeria, l’ho segnalato a Whatsapp che invece è stato molto attivo e disponibile. Poi ho denunciato tutto alla Polizia Postale.
    Ho le prove scritte di quanto vi sto raccontando, nel secondo caso, essendone già stata vittima, non ci sono cascata, ma vorrei che le donne fossero più informate.
    Vi metto il mio indirizzo mail, se avete bisogno contattatemi pure!
    Grazie e buona giornata,
    saluti
    Simona.

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