Nelle campagne che circondano il piccolo villaggio olandese di Vorden e tra le case della vicina città di Zutphen, esistono due realtà in cui il lavoro terapeutico, la qualità delle relazioni sociali e soprattutto il rispetto e il senso di responsabilità per l’uomo e la natura s’incontrano, dimostrando come sia possibile dissociarsi dalle logiche del profitto basato sullo sfruttamento scriteriato di risorse e persone per dar vita a nuove pratiche di sviluppo ecosostenibile, attente al bene comune, all’ambiente e alla società.

Le due realtà raccontate in questo libro sono Urtica de Vijfsprong, fattoria biodinamica e comunità di lavoro terapeutica, d’ispirazione antroposofica, per ragazzi autistici e con disturbi neuro-psichiatrici, e la Kas, un ampio parco ecologico, che oggi ospita un’interessante iniziativa sociale che coinvolge associazioni, scuole, organizzazioni sociosanitarie e decine di volontari secondo il modello della Weconomy.

Entrambi questi «laboratori», pur nella loro diversità, praticano i principi dell’ecologia integrale, secondo i quali il suolo e la vita che si sviluppa su di esso costituiscono un unico organismo in cui ambiente, uomini, animali e relazioni sociali sono tra loro connessi e interdipendenti. Viste tali premesse, si potrà forse intuire perché le mucche di Vijfsprong hanno (ancora) le corna.