“Non sono partito in cerca di fama. Cercavo redenzione, e l’ho trovata.” La parole sono di Pietro Scidurlo, autore del libro “Per chi vuole non c’è destino” (edizioni Cart’Armata Edizioni Srl), fresco di stampa, raccoglie un autobiografia che nasce dalla voglia di vivere e la rinascita dalla rabbia conducono Pietro sull’orlo dell’abisso.

Pietro Scidurlo nasce a Somma Lombardo nel 1978. Un incidente in sala parto gli cambia la vita per sempre. Affamato di velocità trova modo di farsi spazio nel mondo ma senza mai riuscire ad accettarsi. A 33 anni la svolta: comincia un percorso di crescita personale che arriva all’apice lungo il Cammino di Santiago. Un giorno scopre che mettendo una persona nelle condizioni giuste nulla è impossibile. Un giorno importante e decisivo per la sua vita che riparte con l’esperienza del Cammino di Santiago: un’impresa che da lì in avanti segnerà un nuovo inizio per l’autore e un salto culturale per la nostra società.

Lo percorre in handbike per la prima volta nel 2012. Al ritorno fonda Free Wheels Onlus, che fornisce sostegno alle persone con disabilità e promuove l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali. Da allora si occupa di mappare percorsi e itinerari accessibili; dopo Santiago è la volta della Via Francigena, del Cammino di san Benedetto e della Via Francisca del Lucomagno. Nel 2015 firma la Guida al Cammino di Santiago per tutti per Terre di mezzo, giunta alla seconda edizione.

“Non possiamo cambiare le persone, ma posso cambiare un’idea. Se cambiamo quell’idea, cambiamo le persone!”

Ma da solo non poteva farcela. Per questo motivo, assieme ad un gruppo di amici, decide di dare vita a Free Wheels onlus, un’associazione senza scopo di lucro che potesse dar voce a quelle persone che sognano di poter vivere il mondo con quella lentezza capace di far percepire quelle sensazioni ed emozioni che solo il passo umano o una bicicletta può restituire.

Il loro obbiettivo? Far prendere consapevolezza a chi opera su e per i nostri Cammini a livello internazionale che anche una persona con esigenze speciali può affrontare un viaggio a piedi o in bicicletta su territori impervi e sancire definitivamente un messaggio di uguaglianza senza barriere ne confini.

Con Pietro l’altro coautore del libro “Per chi vuole non c’è destino” è Stefano Femminis. Vive a Lecco con la moglie Pamela e i tre figli Ester, Michele e Letizia. Giornalista professionista, è responsabile della comunicazione della Fondazione Culturale San Fedele e della Fondazione Carlo Maria Martini. Nel 2015 ha pubblicato Dimmi come mangi. 14 interviste imprevedibili sul cibo , con Paolo Corvo (Terre di mezzo Editore) e, nel 2018, Francesco. Il Papa delle prime volte , con Gerolamo Fazzini (Edizioni San Paolo). Dal 2006 al 2014 ha diretto il mensile internazionale Popoli.