La bellezza e la gioia che emergono dalle relazioni profonde di chi ha accolto i migranti, piccoli e grandi, per ripartire e costruire insieme a loro un percorso di vita diverso. E’ quello che racconta nel libro “Prima gli ultimi. Le storie di chi non si è girato dall’altra parte (Edizioni Paoline) il giornalista Rino Canzoneri.

Il volume ha un’introduzione di Papa Francesco e una prefazione dell’Unicef Italia. “Ai seminatori di odio e paure, per contrastare l’avanzata del razzismo – dice l’autore – va risposto con il racconto della felicità e della bellezza che viene dall’incontro con i più fragili e i più indifesi, con chi ha bisogno di aiuto. Con chi ha bisogno di noi”.

Nel libro vengono raccontate, infatti, storie di coppie che hanno adottato bambini poco più che neonati, arrivati da soli in Italia perché le loro mamme sono morte in mare; di bambini abbandonati alla nascita da giovani donne violentate in Libia; di famiglie che hanno preso in affido minori stranieri non accompagnati; di tutori volontari che hanno fatto tante battaglie per garantire un futuro dignitoso ai propri ragazzi o di semplici cittadini che ospitano rifugiati a casa o hanno sostenuto giovani migranti sino a portarli a risultati superiori alle previsioni.

“Facendo il tutore volontario mi sono accorto che, tra accolti e persone accoglienti, nasce un rapporto unico e sorprendente fatto di sentimenti, affetti, amore e felicità, di arricchimento umano e culturale – dice Rino Canzoneri -. Perché immensa è la riconoscenza di chi, fragile, solo e indifeso in un Paese straniero, riceve un po’ di attenzione tra tanta indifferenza e grande è la soddisfazione di chi tira dal baratro e fa crescere in armonia persone altrimenti destinate a finire chissà in quale buco nero. Ci si sente utili, si scopre il piacere di donare”.

“Ho raccolto 15 storie di vita, tutte diverse, di persone che hanno voluto raccontarmi tutta la profonda ricchezza di emozioni legata alla loro scelta – continua -. Anche io, oltre ad essere tutore di una coppia di gemellini piccoli della Costa D’Avorio che hanno una mamma minorenne, insieme a mia moglie oggi siamo pure una famiglia di appoggio di una ragazza eritrea di 20 anni mamma di un bimbo di due anni. Con la mamma e il suo bimbo ci vediamo spesso e per noi è una grande gioia”.

Nel libro ci sono le storie dei piccoli Alisia, Naila e Leonardo sbarcati da soli a pochi mesi di vita e senza più nessuno al mondo. Sono bambini arrivati dal mare Mediterraneo la cui storia non conosce nessuno.

“Storie drammatiche che però il destino ha voluto che diventassero belle, ricche di emozioni e di amore – prosegue Rino Canzoneri -, grazie a tre donne che si sono prese cura di loro e, con i rispettivi mariti, li hanno adottati e li stanno facendo crescere in modo meraviglioso -. Sono bambini che hanno avuto il massimo della sfortuna perdendo cosi piccoli le loro madri naturali in circostanze tanto dolorose e nello stesso tempo, però, fortunatissimi per avere trovato altre madri adottive meravigliose con le quali stanno avendo una vita tranquilla e serena, circondati da tanto affetto e con la prospettiva di un futuro pieno di soddisfazioni”.

Le mamme di questi bambini, diventando amiche, oggi hanno costituito , insieme ad altre, l’associazione “Mamme per la pelle”; fanno rete con altre madri d’Italia che hanno figli di ‘colore’ per confrontarsi, scambiarsi esperienze e riflettere su come proteggere i loro figli dalle varie forme di discriminazione della società.

Tra le storie c’è, pure quella di Rumon Siddique che è un giovane del Bangladesh di ventisette anni. Da ragazzo offriva rose ai clienti dei ristoranti. Con i suoi modi gentili e cordiali era amato e rispettato da tutti e molti lo hanno aiutato. Sembrava destinato ad un futuro precario, facendo lavoretti manuali, ma la sua vita è cambiata radicalmente quando ha incontrato alcune persone che si sono accorte delle sue capacità e lo hanno aiutato ad ottenere due borse di studio per prendere il diploma. E altre due persone gli hanno offerto una casa dove vivere e sostenuto le spese per farlo studiare all’Università. E così Rumon, oggi, ha realizzato il suo sogno laureandosi in medicina e chirurgia ed ora lavora come specializzando nel reparto di cardiologia del Policlinico di Palermo.

Altre quattro storie riguardano famiglie e singoli che hanno accolto a casa, grazie alla mediazione di Refugees Welcome, giovani immigrati con l’obiettivo di sostenerli nella delicata costruzione del loro futuro di vita. L’impegno minimo è stato sempre di sei mesi, ma in alcuni casi la convivenza si è prolungata per un anno e più. In molti casi, infatti, ospiti ed ospitanti hanno continuato a frequentarsi ed a sostenersi in vario modo. Un altro capitolo, invece, è dedicato a Rino Martinez, noto cantautore siciliano, che con i suoi concerti di beneficenza, è riuscito a realizzare, nel cuore della foresta del Congo, una clinica ambulante per curare bambini, uomini e donne affetti da gravi malattie che, senza questo intervento sanitario, rischierebbero una morte prematura.

Tutti i proventi delle vendite del libro, l’autore ha scelto di destinarli in beneficenza per favorire i processi di accoglienza dei migranti che arrivano nel nostro Paese. In particolare, andranno una parte all’associazione “Mamme per la pelle”, un’altra all’associazione di Rino Martinez “Ali per volare” e un’ altra ancora a due mamme straniere che hanno figli piccoli.

Redattore Sociale
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