“Strega comanda colore!”. Giallo curcuma, viola cavolo, arancio robbia, azzurro indaco, marrone noce e tanti altri: i colori naturali per tingere sono a portata di mano: nei prati, sugli alberi, a volte nella nostra dispensa.

Oggi un manuale spiega in modo semplice ed efficace come ottenere un vero e proprio arcobaleno dalle piante selvatiche (o dal proprio orto tintorio) e imparare a tingere filati e tessuti – lana, seta, cotone, lino, canapa e altri -, a partire da fiori, foglie, frutti, bacche, radici, pigmenti e altri materiali, in modo ecologico e creativo.

L’autrice, Paola Della Pergola, artista e artigiana del tessile, da oltre 15 anni si dedica alla tintura naturale. Il suo metodo è basato sull’esperienza.

La tintura naturale non è infatti una scienza esatta: difficile ottenere due colori perfettamente uguali, perché cambiano secondo la pianta, la concentrazione del pigmento, il tipo di mordenzatura, il tempo passato nel bagno, gli strumenti utilizzati.

I colori naturali del resto sono per definizione “vivi” e cangianti e proprio per questo emozionanti ed armonici. Perché – dice Paola – “non esistono al mondo due colori naturali che non stiano bene insieme, come i fiori di campo in un prato”.

Dopo un’appassionata introduzione e un’accenno alla storia della tintura e delle fibre tessili, Paola spiega quali sono gli strumenti che ci servono per lavorare in sicurezza e introduce i neofiti alle tecniche di base e ai piccoli segreti della tintura: la mordenzatura dei tessuti, il bagno colore, la tintura vera e propria.

Una sapienza artigiana che verrà poi declinata su ciascuna pianta tintoria. Lo spirito del libro, è fornire gli strumenti per sperimentare e a creare il proprio metodo: “Anche se non sai esattamente che cosa bolle in pentola… provarci ha un senso!”, ribadisce Paola.

Ma il cuore del libro sono proprio le 50 schede di piante e materiali tintori, ciascuna delle quali contiene istruzioni sintetiche e chiare per “estrarre” il colore e tingere il filato o la stoffa.

Si raccoglie la pianta – nel rispetto dei ritmi naturali e delle specie a rischio – e poi si mette il pentolone sul fuoco: si prepara il filo o il tessuto ad accogliere il colore, poi si immerge nel bagno colore e si aspetta, assaporando l’attesa e la sorpresa della tinta finale che si otterrà una volta asciutto, ogni volta differente, ma sempre affascinante nelle sfumature e nei possibili accostamenti.

Se poi il colore non fosse interessante, si può sempre eseguire una “sovrapposizione” con una nuova tintura, per ottenere un nuovo colore.

La gamma è potenzialmente vastissima: alla fine delle schede si trova infatti unatabella sinottica riassuntiva dei principali colori ottenuti con ciascuna pianta. Un capitolo speciale è poi dedicato al colore blu, con le tecniche – più avanzate – per tingere con il guado e l’indaco. Non manca la spiegazione di come lavare e trattare le stoffe tinte e i rudimenti per creare il proprio “orto tintorio”, dove seminare il guado, la robbia, il tagete e tante altre piante tintorie tradizionali.

Completano il libro un ulteriore repertorio di piante e materiali con cui sperimentare e le pagine dedicate agli “esercizi tintori” e alle “campionature”, per ricordarsi i colori ottenuti nei precedenti “esperimenti”.

Paola Della Pergola è un’artista che vive e opera a Milano. Già insegnante, si appassiona prima alla ceramica e alla pittura e poi alla tintura naturale e ai tessuti, con i quali realizza arazzi, cappelli, borse, collane, sciarpe, vestiti.