Tempo di lettura: 4 minuti

Fumetto e cinema si incontrano, ancora una volta, in una nuova pubblicazione da non perdere, firmata Panini Comics, La storia del cinema di Topolino (144 pagine, € 10).

Con l’autorevole prefazione del giornalista Rai e grande esperto cinematografico Vincenzo Mollica, in un unico volume vengono raccolte le cinque storie della serie omonima scritte da Roberto Gagnor per i disegni di Valerio Held e Giada Perissinotto, pubblicate sulle pagine del settimanale Topolino nel corso del 2018.

Dopo la preview per gli addetti ai lavori, a Cartoomics , La Storia del Cinema di Topolino è stata presentata al Museo Nazionale del Cinema di Torino qualche giorno fa nell’ambito della mostra Gulp! Goal! Ciak! Cinema e fumetti (aperta fino al 20 maggio), a cura di Luca Raffaelli e dedicata proprio al rapporto tra questi due linguaggi, e nella quale Panini cura una sezione dedicata proprio a Topolino, il settimanale di fumetti più longevo d’Italia.

“Queste storie uniscono le mie due passioni, i due mondi in cui lavoro, raccontando per immagini: il fumetto e il cinema – spiega l’autore Roberto Gagnor. – Ci ho messo i miei miti, da Buster Keaton a Spielberg, e un bel po’ di ironia, dal cinema d’azione alla Nouvelle Vague. Grazie a Giada Perissinotto e Valerio Held che hanno fatto un lavoro fantastico su queste storie, e alla redazione di Topolino! Ora, però, mi piacerebbe molto dirigere un film… e poi farne la parodia Disney!”.

Le tavole e gli approfondimenti guidano il lettore in un viaggio emozionante, ma anche ironico e divertente, che, pagina dopo pagina, attraversa la storia del cinema e i suoi generi cinematografici più rappresentativi, mettendo in luce le reciproche contaminazioni tra la settima e la nona arte… ovviamente nello stile di Topi e Paperi!

La prima avventura è già una sorpresa: in Mickey Keaton e il kolossal pericoloso, Topolino, nei panni del mitico Buster Keaton, si ritrova protagonista di una storia a fumetti… muta! Nessun balloon, spazio solo a grandi didascalie, proprio come nel film dell’epoca.

Howard Paperin e i misteri dello Studio 13 è invece un omaggio al genere horror e a un altro genio del cinema di sempre, Howard Hawks: la paura sarà naturalmente un pretesto per mettere in luce le divertenti gag dei paperi protagonisti!

Con Dinamite Bla e le 400 melanzane, Gagnor si è poi cimentato in una sfida davvero quasi impossibile: raccontare le raffinate atmosfere della Nouvelle Vague di Truffaut attraverso la goffaggine e lo stile “buzzurro” (cit.) di Dinamite Bla!

Il viaggio nella storia del cinema prosegue con un excursus nel poliziesco: Basettoni e Manetta da Topolinia con furore racconta il cinema “di genere” degli anni ’70, un tuffo nel passato dei due agenti, immortalati dalla matita di Giada Perissinotto con capelli lunghi e pantaloni a zampa di elefante.

Infine, un omaggio a un classico del nostro tempo, Steven Spielberg, attraverso la storia Topolino e il bestio di Amicizity: tante le citazioni ai più famosi e iconici lungometraggi del genere avventuroso.

“Cinema e fumetto vivono da sempre una contaminazione continua e noi, con questo volume, ci siamo divertiti a metterle in luce con l’ironia e la simpatia dei nostri Topi e Paperi, capaci di sdrammatizzare anche i capolavori più iconici – dice Alex Bertani, direttore di Topolino. – I nostri lettori non si annoieranno nel cercare e riconoscere i numerosi riferimenti che Roberto Gagnor si è divertito a inserire in ogni storia!”.

Il volume si chiude con la raccolta di alcune locandine a fumetti di capolavori della storia del cinema protagonisti di altrettante più celebri parodie disneyane: da Casablanca a La Strada, fino a Metropolis, solo per citarne alcune.

“Uno spazio dedicato alle storie di Topolino e Paperino come star cinematografiche era indispensabile – sottolinea Sergio Toffetti, Presidente del Museo Nazionale del Cinema -, e con esso la collaborazione con Panini SpA, perché quasi tutti i fumetti pubblicati su «Topolino» negli ultimi decenni sono realizzati da autori italiani e tra i maggiori successi ci sono le parodie di film famosi, in cui Topolino veste i panni di Agente 007 e Paperino quelli di Indiana Jones (ma c’è anche Pippo che diventa Indiana Pipps).

E poi il grande omaggio al cinema italiano con “La strada”, ispirato al film di Federico Fellini, scritto da Massimo Marconi e disegnato da Giorgio Cavazzano, autore anche del capolavoro, reinterpretato a fumetti, “Casablanca”.

Topolino, edito da Panini Comics, è il magazine più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni e propone ogni settimana 6 storie a fumetti inedite con una costante attenzione alla qualità per soddisfare un pubblico incredibilmente trasversale (dai 5 ai 99 anni…).

Alle grandi avventure, ben radicate nella tradizione, si affiancano storie legate all’attualità (dallo sport, alla musica, a cinema e televisione), lo studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli più amati…

Insomma Topolino è in continuo fermento, sempre all’avanguardia e aggiornato, pur restando fedele a se stesso, grazie alla collaborazione di sceneggiatori e disegnatori di alto livello, i grandi autori italiani, veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano.

Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *