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Brescia. La Caritas Diocesana di Brescia dedica domenica 29 novembre alla “Giornata del Pane”, una giornata dal forte significato in cui il pane, alimento simbolo della vita, diviene mensa condivisa, in vocazione con la prima domenica d’avvento.

Quest’anno cade il ventennale della Giornata del Pane, una collaudata collaborazione tra la Caritas Diocesana di Brescia e l’Unione Panificatori Artigiani della Provincia di Brescia aderenti a Confartigianato.

Una collaborazione che si è fatta “lievito di pane” negli anni, considerando le numerose opere-segno che hanno preso vita a partire da quanto raccolto nella Giornata del Pane e  hanno continuano a” lievitare” nel tempo: dalla ricostruzione del panificio Klas di Sarajevo (1995) all’avvio della Mensa Menni (2000), dal progetto “Panificadora comunitaria” della Diocesi di Balsas in Brasile (2005) alla costituzione del Fondo Briciole Lucenti (2010), fino al progetto Sostegno all’occupazione (2014).LOGO AVVENTO 2014.indd

“Lievito di Pane” questo il titolo della proposta per la giornata di quest’anno. Un titolo che trova le sue ragioni d’essere guardando all’Anno giubilare, all’esperienza delle Giornate del Pane, alla finalizzazione della Giornata del Pane 2015.

La Giornata del Pane si svolge anche quest’anno con l’apporto determinante dei fornai che si impegnano a sfornare la quantità di pane necessaria ad ogni Parrocchia della Diocesi, pane che, confezionato dai volontari, potrà essere ritirato da ciascuno in cambio d’una offerta, anche piccola ma che  raccoglie un significato profondo che, come il lievito, accresce in nopi la consapevolezza della misericordia. Così anche la Giornata del Pane 2015 si inserisce nel solco dell’esperienza dei venti anni: quanto raccolto sarà lievito di una delle opere-segno dell’Anno della Misericordia e verrà presentata tra le iniziative dell’Anno giubilare della Diocesi di Brescia.

Come ci rammenta la Caritas diocesana: l’Anno giubilare, tra tutti i risvolti del pane, nelle proposte pastorali delle Giornate del Pane e dell’Avvento di carità, non si è mai fatto riferimento al lievito: un ingrediente essenziale, nascosto nell’intimità del pane, che tutto trasforma, fa crescere, fa essere; così la misericordia. Misericordia è Lievito di pane, “una forza che da vita” (Angelus, 9 giugno 2013). Una forza che non è gesto isolato, ma che si dispiega nel tempo, che avvia processi, che genera cambiamenti. Per questo il sostantivo, misericordia, si fa verbo (misericordiare), a indicare l’azione, il dinamismo, l’esperienza. In questa prospettiva, a partire dalla Misericordiae Vultus, “aprire | riscoprire | attraversare | diventare”, sono i quattro verbi che accompagnano la proposta dell’Avvento e che introducono all’Anno giubilare.

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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