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Brescia. Una nuova vita per gli apparati elettromedicali, nella settimana europea della riduzione dei rifiuti, un accordo tra: Legambiente Lombardia, le cooperative sociali CAUTO e Medicus Mundi Attrezzature di Brescia, dona una nuova vita alle attrezzature ospedaliere, riduce i rifiuti ma soprattutto crea una migliore sanità nel sud del Mondo.app mediche_08

Una sanità più sana produce meno rifiuti pericolosi, così, da imperativo etico, la riduzione dei rifiuti si trasforma in un vero e proprio giacimento: di materiali, di oggetti, ma anche di incroci virtuosi tra competenze molto diverse. E’ quanto hanno voluto sperimentare le organizzazioni del progetto LIFE-MED. Medicus Mundi Attrezzature di Brescia è attiva nel fornire apparecchiature medicali nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Queste realtà del no-profit lombardo, insieme all’Università di Brescia e all’ente no profit Ateliere Fara Frontiere, hanno unito le forze per un progetto, ammesso al finanziamento Life Ambiente, che guarda ad una realtà, quella della sanità pubblica e privata, con occhi diversi da quelli usuali.medicus mundi

In Europa ci sono 11.000 ospedali, 68.000 tra ambulatori, cliniche e laboratori, 55.000 cliniche veterinarie. Numeri impressionanti se si pensa ai materiali e alle attrezzature che vi entrano e a quelli che ne escono, come rifiuti e apparecchiature sostituite. E nemmeno tanto innocui: solo per quanto riguarda gli ospedali, i rifiuti sono 3.000.000 tonnellate annue. E se una parte di essi non possono che essere distrutti in quanto potenzialmente a rischio infettivo, la gran parte invece (85%) sono materiali suscettibili di valorizzazione, attraverso il riciclaggio e, in molti casi, il riutilizzo. E’ il caso delle attrezzature elettromedicali, il cui smaltimento è problematico per la possibile presenza di sostanze tossiche e persistenti nell’ambiente.medicus mundi

Il progetto punta alla riduzione dei rifiuti, attraverso il recupero, ricondizionamento e riassemblaggio di attrezzature che possono tornare ad essere pienamente funzionali per essere distribuite a cliniche e centri medici ma anche a cittadini che necessitano di supporti elettromedicali di qualsiasi tipo, dai nebulizzatori per aerosol ai semplici ausili sanitari.trasp app mediche_08

“Vogliamo sperimentare, anche in un ambito delicato come quello delle cure sanitarie, il modello dell’economia circolare, che non spreca risorse ma le rimette in circolo – spiega Marzio Marzorati di Legambiente – la cura delle persone richiede dispositivi estremamente costosi,  complessi e soggetti a rapida obsolescenza tecnologica. Insieme ai nostri partner di progetto, vogliamo verificare la possibilità di concedere una nuova vita a presidi sanitari che possono continuare a fare ricerca e a salvare vite umane, invece che finire nel mucchio della spazzatura elettronica”.

Si è svolto in questi giorni l’incontro tra le parti, il progetto è iniziato a luglio 2014 e che terminerà nel 2017. Secondo Anna Brescianini,  responsabile di CAUTO: “Il mondo della prevenzione dei Rifiuti è davvero vasto, e ogni giorno è possibile trovare nuove soluzioni per intercettare materiali prima che divengano rifiuti. CAUTO da 20 anni si occupa proprio di esplorare questo universo da valorizzare”.

Tutte le strategie per di riduzione dei rifiuti sono una grande opportunità, specie per un Paese come il nostro, povero di materie prime e di risorse minerarie e, allo stesso tempo, particolarmente vulnerabile ai fenomeni di inquinamento di acqua, aria e suolo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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